E’ ormai ben noto che i contribuenti sostenitori di spese per interventi mirati al risparmio
energetico possono usufruire di una particolare agevolazione fiscale, avvalendosi di una specifica detrazione d’imposta pari al 55%.

Detrazione fiscale per riqualificazione energeticaL’agevolazione consiste nel riconoscimento della suddetta detrazione d’imposta delle spese sostenute, da ripartire in rate annuali di pari importo, entro un limite massimo di detrazione, diverso in relazione a ciascuno degli interventi previsti.
Si tratta di riduzioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e dall’Ires (Imposta
sul reddito delle società) concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica
degli edifici esistenti e che riguardano, in particolare, le spese sostenute per:
- la riduzione del fabbisogno energetico (per il riscaldamento, il raffreddamento, la ventilazione,
l’illuminazione);
- il miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni,
pavimenti);
- l’installazione di pannelli solari;
- la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

E l'Agenzia delle Entrate, a seguito di interpello della Regione Piemonte, ha chiarito con la Risoluzione n. 3 del 26/01/2010 che la detrazione fiscale per riqualificazione energetica non è cumulabile con ulteriori eventuali contributi comunitari, regionali o locali riconosciuti per i medesimi interventi.

Infatti l’agenzia ha ricordato che il Decreto Legislativo n. 115 del 30 maggio 2008, recante norme di “Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE”,  prevede (all’art. 6, comma 3) che “a decorrere dal 1 gennaio 2009 gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo
Stato per la promozione dell’efficienza energetica, non sono cumulabili con ulteriori contributi comunitari, regionali o locali, fatta salva la possibilità di cumulo con i certificati bianchi.

Inoltre l'Agenzia, a seguito di idoneo parere del Ministero dello Sviluppo Economico, ha chiarito che la detrazione del 55% è riconducibile proprio agli “gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato”, e dunque non cumulabile con altri incentivi pubblici riconosciuti per i medesimi interventi.

Pertanto, alla luce del suddetto quadro normativo, e dei chiarimenti forniti dall’organo ministeriale istituzionalmente competente in materia di interventi per l’efficienza energetica, il contribuente che, a decorrere dal 1° gennaio 2009, sostenga spese per interventi di riqualificazione energetica rientranti nell’oggetto dell’agevolazione fiscale, deve scegliere se beneficiare della detrazione ovvero fruire di eventuali contributi comunitari, regionali o locali.

Arch. Lorenzo Margiotta
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