Con la sua visione originale e all'avanguardia, il designer francese Ito Morabito, che opera con il marchio Ora-Ito, ci guida (tra linguaggi iconici di pagode e UFO) con una collezione disegnata per VONDOM.

L'abbiamo visto al Salone del Mobile di Milano con le collezioni di mobili per Zeritalia, Zanotta, Artelano, ora insiste con una serie che chiama UFO "esperimenti di mutazione genetica" per l'opposizione di forme negative e positive.

Questo approccio creativo, ispirato da una linea monolitica, fluida e scultorea, mira sempre al comfort e al relax, per cui i suoi "tavolo, sedia e divano Ufo" permettono di creare diverse composizioni facilmente adattabili a spazi esterni.

Il designer francese Ora Ito, figlio del gioielliere stilista Pascal Morabito e nipote dell'architetto Yves Bayard, ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni 1990, con oggetti immaginari di grandi marchi connotati da un aspetto elegante, futuristico, talvolta umoristico.

Nel 2002, dopo aver ricevuto l'Oscar per il miglior design per la bottiglia di Heineken in alluminio e il suo imballo originale, si affaccia presto sulla scena internazionale con una impressionante rete di clienti importanti.

Nominato in Francia "Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere", Ora-Ito risulta oggi uno dei designer tra i più brillanti della sua generazione.

In questi ultimi anni si è sempre distinto per la flessibilità di linee e forme futuristiche, nonché per gli eleganti ed ergonomici oggetti: argenteria, bottiglie di birra, stoviglie, orologi, borse e mobili.

La sua continuità di fantasia gli aveva già permesso di moltiplicare le sue azioni inventive indirizzandosi verso un'altra UFO, una vettura iconica della Citroen, iscritta sempre nelle "trasformazioni genetiche" della sua visione artistica.

E' un messaggio universale per l'industria automobilistica, un oggetto ibrido (ai margini delle ipotesi) col quale Ora.Ito riflette sulla ergonomia degli interni e offre un futuro alle tecnologie esistenti del trasporto moderno.

Il percorso non convenzionale dell'artista, nella storia del design, ha portato Ora-Ito ad esprimersi anche con le idee di un arredo applicato alla scultura.
E' il lavoro visionario "Bersaglio Intersezione" tra architettura, design e scultura: un pezzo unico, creato in esclusiva per la Galleria Bianca Luna, realizzato in una serie limitata di 10 pezzi.

Una Freccia di marmo bianco tesa verso il cielo, scolpita a Carrara in unico blocco 25 tonnellate. Un approccio che si basa sul fondamento doppia chaise longue e poltrona combinatoria e che punta all'infinito tra aria dinamica e perfezione ergonomica: stare comodamente seduti ma pronti per una fuga immediata.

Interessarsi quindi all'architettura è stata una evoluzione naturale per chi, come lui, predilige sviluppare progetti trasversali e rivolgere la sua audacia verso nuove prospettive abbracciando modernità e minimalismo.

Nella più pura filosofia simplexity, teoria emergente che propone una possibile relazione complementare tra complessità e semplicità, il nuovo Hotel "O", inaugurato nel novembre 2012, è costruito su nuovi codici di esperienza: un luogo sensoriale e protettivo.

Vi si leggono "linee pulite e curve organiche" tipiche di Ora-Ito: la bella armonia del futuro e della Natura, nella proposta di 29 camere intime.

L'Hotel "O", che si trova a Parigi, nel cuore del quartiere Halles di Parigi, a pochi passi dal Louvre e dai Giardini delle Tuileries, è un'oasi di pace, dove il regno del benessere e comfort si svela in una miscela armoniosa di linee purificate, soft, rilassanti.

Arch. Lorenzo Margiotta

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