Fondazione Inarcassa esplicitamente sostiene che, in merito alle modifiche al Codice Appalti che emergono dalla bozza dello schema del Decreto Sblocca Cantieri, ci sono anomalie da superare.

'Il Governo si impegni a tutelare maggiormente gli architetti e ingegneri liberi professionisti che rischiano, ancora una volta, di essere abbandonati a loro stessi”.

“Nonostante la proposta preveda un apprezzabile tentativo di semplificazione del Codice, la Fondazione esprime ‘forti perplessita' in particolare sulla modifica dell'articolo 113 del Codice”.

“Tale modifica - dichiara il presidente della Fondazione Egidio Comodo - prevedrebbe la possibilità di reintrodurre il riconoscimento dell'incentivo del 2% anche per le attività di progettazione per i pubblici dipendenti, un'ipotesi che rappresenterebbe un ulteriore e grave attacco alla dignità e al lavoro degli architetti e ingegneri liberi professionisti che vivono esclusivamente di libera professione".

"Non bisogna dimenticare che, ad oggi, il fondo incentivante per i pubblici dipendenti è già riconosciuto per la programmazione e il controllo della spesa e delle procedure di gara, nonché per le fasi tecniche della direzione dei lavori e del collaudo.
Il risultato – conclude Comodo – sarebbe un continuo peggioramento delle condizioni economiche e professionali dei liberi professionisti a fronte della possibilità, data ai pubblici dipendenti, di integrare il proprio già sicuro stipendio fino all’80%."

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