Secondo una stima dell'Enea, circa il 70% del patrimonio edilizio nazionale non sarebbe perfettamente in grado di reggere un sisma di una certa entità.

"Finalmente prende il via concretamente anche nel nostro Paese la cultura della prevenzione antisismica con le detrazioni di imposta del 65% per i lavori preventivi di adeguamento antisismico".

Così si era espresso Leopoldo Freyrie, il Presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (CNAPPC).

"Una norma - continuava giorni fa Freyrie - che salverà molte vite umane. Una battaglia di civiltà, dunque, condotta con successo. Per questo risultato gli architetti italiani si sono battuti per anni: esso si è potuto ottenere anche grazie alla sensibilità del Governo - ed in particolare del Ministro Lupi - e alla costanza del Parlamento con l'impegno mai venuto meno dell'on. Realacci. In particolare a costoro va il nostro ringraziamento e il nostro plauso".

Entro domenica si attende il passaggio al Senato.
E' una misura che, affiancata alla sostenibilità energetica, può aiutare molto la ripresa dell'edilizia e delle professioni ad essa collegate.

L'Italia ormai è un paese soggetto periodicamente a eventi sismici disastrosi e il Governo farà bene a stabilizzare dal 2014 queste detrazioni che favoriranno finalmente il consolidamento antisismico generale di prime case e capannoni ad alta pericolosità, cioè nelle aree che la mappa di pericolosità sismica inserisce nei settori 1 e 2 ad alto rischio.

Arch. Maria Renova

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