E' stato approvato il primo pacchetto del governo Letta a sostegno dell'economia.
Si tratta del cosiddetto "decreto del fare" che il premier ha definito "di rilancio dell'economia del Paese".

"Un buon punto di partenza", a detta di Renato Brunetta, è il decreto legge 'del fare': 80 elementi di novità affrontati dal Governo.

Tra le ottanta misure per ripartire - un pacchetto che spazia dalle agevolazioni per il credito delle pmi ad Equitalia, dalle assunzioni nell'università alla liberalizzazione del wi-fi, dal taglio del numero di processi allo sblocco delle opere infrastrutturali.

Illustriamo qui solo alcune delle principali misure varate dal Consiglio dei ministri.

Pignorabilità della casa

Molto attese le nuove disposizioni in merito alla pignorabilità delle proprietà immobiliari.
Se l'unico immobile di proprietà del debitore è adibito ad abitazione principale, non può essere pignorato, ad eccezione dei casi in cui l'immobile sia di lusso o comunque classificato nelle categorie catastali A/8 e A/9 (ville e castelli).

Per tutti gli altri immobili, il valore minimo del debito che autorizza il riscossore a procedere con l'esproprio dell’immobile, è stato innalzato da 20mila a 120mila euro.

L’esecuzione dell'esproprio può essere resa effettiva non prima di 6 mesi dall'iscrizione dell'ipoteca, mentre in passato erano sufficienti 4 mesi.
Per quanto riguarda le imprese, i limiti alla pignorabilità già presenti nel codice di procedura civile per le ditte individuali sono estesi alle società di capitale e più in generale alle società dove il capitale prevalga sul lavoro.

Diritti di riscossione

Secondo le precedenti norme in vigore, la società di riscossione Equitalia può concedere al debitore una dilazione dei pagamenti per l'estinzione del debito fino a 72 rate mensili e, in caso di peggioramento delle condizioni economiche del debitore, una dilazione per ulteriori 72 rate mensili. Tale accordo di rateizzazione decade se il debitore non effettua il pagamento di due rate consecutive.

La norma varata oggi prevede che sia la prima sia la seconda dilazione di pagamento possono essere aumentate, fino a un massimo di 120 rate mensili. L'estensione è concessa a condizione che sia accertata una grave situazione di difficoltà del contribuente non dovuta a sue responsabilità e legata alla crisi economica tale da rendere impossibile il rispetto del piano ordinario.
Inoltre, il numero di rate non pagate che determinano la decadenza dell'accordo di rateizzazione è aumentato a 8 rate anche non consecutive.

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