Il "decreto sviluppo bis" è ora legge dello Stato ma bisogna attendere ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e ancora dopo l’emanazione di vari decreti attuativi.

Decreto Sviluppo bis convertito in leggeLa Camera, infatti, ha approvato in via definitiva il disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese".

Obiettivi

L'obiettivo principale era orientato alla creazione di condizioni favorevoli per le attività imprenditoriali contraddistinte da un elevato contenuto tecnologico:
- attuazione dell’agenda digitale nei settori della pubblica amministrazione, della sanità, della scuola, della giustizia;
- incentivi per le infrastrutture;
- completamento della rete a banda larga;
- pagamenti elettronici;
- assicurazioni;
- credito alle PMI.

Professionisti

Per tutti i professionisti, le imprese e la pubblica amministrazione, è obbligatoria l'accettazione di pagamenti con mezzi elettronici.
La disposizione legislativa si aggiunge al quadro delle semplificazioni studiate per agevolare la vita dei cittadini, ma in realtà dovrebbe servire a un miglior tracciamento dei pagamenti.

La norma, infatti, è rivolta a tutti coloro che si occupano di prestazioni o della vendita di beni e servizi. Quindi anche i professionisti avranno l'obbligo (1 gennaio 2014) di dotarsi del lettore di carte di credito, pr accettare i pagamenti con moneta elettronica.

Nessun obbligo, invece, per la Pubblica Amministrazione di saldare i debiti verso i professionisti. Non è stata confermata, infatti, la possibilità di compensare i crediti con i debiti verso la Pubblica Amministrazione.

Imprese

Per gli appalti pubblici è confermato quanto già diffuso precedentemente in merito alle spese di pubblicazione dei bandi: gli oneri sostenuti dalle Stazioni Appaltanti saranno rimborsati dall'impresa vincitrice della gara.

Impianti termici

Migliori possibilità per l’efficienza energetica negli edifici esistenti con più unità immobiliari.
Tutte le installazioni di caldaie a condensazione ad alta efficienza energetica, infatti,  potranno utilizzare sitemi di scarico dei fumi a parete, e non dovranno essere collegate a canne fumarie con sbocco sopra il tetto degli edifici.

Ing. Enzo Ritto
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