E' stata inaugurata dall' ENI la mostra: "Un Nuovo Segno +" in cui sono esposti i 10 progetti finalisti del Concorso Internazionale per il concept design del nuovo centro direzionale Eni a Metanopoli, vinto dal team guidato da Morphosis Architects.

Dall Eni Un nuovo segno + a San Donato MilaneseE' del 2010 l'idea di dar vita a un nuovo intervento architettonico a San Donato Milanese attraverso una rinnovata attenzione a una integrazione completa fra paesaggio, architettura e territorio urbano tenendo conto dei più avanzati criteri di sostenibilità: un "nuovo segno" pensato in moderni termini di landscape design.

Il nuovo edificio andrà a inserirsi sul territorio di San Donato e rappresenterà "un nuovo segno" per il territorio di Metanopoli e si confronterà con i landmark esistenti che già caratterizzano il luogo.
Il nuovo centro direzionale Eni sarà pronto entro il 2015: 60mila mq di uffici che ospiteranno 3.500 persone, una sala conferenze per 360 ospiti, una biblioteca e un ristorante aziendale.

Il progetto del nuovo Palazzo Uffici di San Donato Milanese è stato vinto in un concorso internazionale dallo studio californiano Morphosis, fondato nel 1972 da Thom Mayne, premio Pritzker (il Nobel dell'Architettura), classe 1944, uno dei fondatori dello Sci-Arc, l'istituto di Architettura della California meridionale.

La mostra

L'architetto Ronen Joseph è stato chiamato a progettare l'allestimento per la mostra di architettura Eni: "Un nuovo segno" nella quale sono presentati i 10 progetti per il nuovo centro direzionale Eni a San Donato Milanese.

L'esposizione dei progetti (aperta fino al 24 febbraio, Cascina Roma di San Donato Milanese) con i vari plastici e le tavole è integrata da diversi contenuti digitali.

Attraverso i dieci progetti finalisti per il concept design del centro direzionale a San Donato Milanese l'architettura si fa veicolo dei valori fondamentali di Eni: l'uomo, la comunità e l'ambiente. Nel progetto di Mayne l'uomo e la comunità sono posti al centro: la piazza diventa il cuore simbolico e funzionale del nuovo edificio, mentre le torri direzionali perdono la propria autoreferenzialità dando origine a un'architettura a prevalente dimensione orizzontale e democratica.

Gli edifici non saranno quindi grattacieli ma quattro torri senza angoli retti, dell'altezza massima di 45 metri, sviluppate orizzontalmente e comunicanti fra loro. Il nuovo centro direzionale sorgerà nell'area inclusa nell'intervento urbanistico denominato "De Gasperi Est", dove era situato il primo insediamento Eni e la cui demolizione è già iniziata.

Grazie al continuo dialogo costruttivo con la Soprintendenza per i Beni Architettonici ed Ambientali, il portale d'ingresso all'ex complesso industriale, progettato nel 1953 da Bacigalupo e Ratti, non solo diviene l'accesso principale al nuovo Centro Direzionale, ma rappresenta la memoria della preesistenza ed è elemento di dialogo compositivo con il nuovo intervento.

Nel corso della mostra, il prossimo 12 febbraio alle ore 18, è prevista una lecture di Thom Mayne, fondatore di Morphosis Architect, alla guida del team vincitore del concorso.
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