Il palazzo delle Poste di Alessandria, elegante edificio in stile razionalista dovuto a Franco Petrucci (1939-1941), è decorato sul fronte principale da un mosaico futurista lungo oltre 37 metri creato da Gino Severini tra il 1940 e il 1941.

Riguardando i temi dei trasporti e delle comunicazioni (dai primi trasporti per mare, agli aerei, al telegrafo), il grande mosaico caratterizza l’edificio con i suoi tre pannelli alti 1,20 metri e lunghi complessivamente circa 38 metri, e si distingue per l’elaborazione personale dell’autore sul tema che ripercorre sì in modo allegorico la storia della posta e del telegrafo, ma priva della retorica cara al regime fascista.

Severini infatti, con felice intuizione, costruisce una “sequenza”, che illustra la città odierna, il mutamento quantitativo e qualitativo dei suoi contenuti e del suo dinamismo funzionale, nonché il crescente sviluppo della meccanizzazione dei servizi e dei trasporti.

Il mosaico quindi, che tratta della posta e del telegrafo nel pannello centrale, mentre nei pannelli laterali sono rappresentati i quattro continenti (a sinistra Oceania e Asia, a destra Africa e America), è stato realizzato dall'artista come elemento decorativo e didascalico in tessere musive di smalto, di vetro e materiale lapideo.

Philippe Daverio, insieme a Tony Frisina – cittadino pensionato che da anni si prende cura dell’opera d’arte e lotta per salvaguardare il mosaico dal degrado – ha lanciato l’allarme in una recente intervista rilasciata di recente a RaiNews24.

L'opera di Severini, pittore di Cortona (1883 - 1966) prima divisionista, poi futurista vicino al cubismo di Picasso, ha una grande importanza storica e artistica, ma continua a preoccupare per il suo eventuale degrado, nonostante un parziale intervento conservativo del 2012 realizzato dal laboratorio Chiara Restauri di Rivoli (To) con la supervisione della Soprintendenza per i Beni Storico-Artistici del Piemonte.

Il mosaico di Severini sul Palazzo delle Poste di Alessandria è un capolavoro, ma oggi è quasi sempre nascosto dalle macchine posteggiate davanti all'edificio. Come sempre in Italia ci sono troppe opere d'arte e non sappiamo valorizzarle. Nelle altre parti del mondo si è compreso da tempo che la cultura e l'arte sono fonti economiche.

Biografia

Gino Severini, nato a Cortona, giunse diciottenne a Roma.
Qui Giacomo Balla lo avviò alla pittura divisionista che approfondì a Parigi a partire dal 1906 (Primavera a Montmartre, 1909).

Fu tra i firmatari nel 1909 del Manifesto del futurismo scritto da Filippo Tommaso Marinetti.
A Parigi fu a contatto con Pablo Picasso, Georges Braque, Juan Gris e Guillaume Apollinaire, e partecipò al nascere e allo svilupparsi del cubismo.

Nel 1912 sollecitava Umberto Boccioni e Carlo Carrà a raggiungerlo a Parigi, dove organizza la prima mostra dei futuristi presso la Galleria Bernheim-Jeune. In seguito partecipa alle successive esposizioni futuriste in Europa e negli Stati Uniti.

Nel 1913 a Londra, presso la Marlborough Gallery, è allestita la sua prima mostra personale che successivamente viene presentata alla galleria Der Sturm di Berlino.

Fra l'ottobre 1917 e l'agosto 1918 pubblicò una serie di articoli dal titolo La Peinture d'avant-garde nella rivista De Stijl.

Dal 1921, in cui pubblica il trattato "Du cubisme au classicisme" (Dal cubismo al Classicismo), Severini passa da un'estetica "cubofuturista" ad una pittura che si può definire "neoclassica" con influenze metafisiche.

Dal 1924 al 1934, anche a seguito di una crisi religiosa, si dedica quasi esclusivamente all'arte sacra in grandi affreschi e mosaici, in particolare per le chiese svizzere di Semsales e La Roche.

Nel 1930 è ammesso alla Biennale di Venezia. Si trasferisce a Roma, dove partecipa alla Quadriennale nel 1931 e nel 1935, anno in cui vince il Gran premio per la pittura, presentando un'intera sala a lui dedicata.

Nel secondo dopoguerra ritorna ai soggetti del suo periodo futurista, riscrivendo in chiave di decorativismo astratto alcune delle proprie opere futuriste.

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?