Culpa in eligendo e culpa in vigilandoLo scorso ottobre si è svolto a Modena il Convegno "Ambiente Lavoro Convention". Un evento di grande importanza per affrontare le questioni legate alla sicurezza sul lavoro.

Maggiori responsabilità per il datore di lavoro che non controlla le qualifiche dell'Rspp (responsabile sicurezza in prevenzione e protezione)

Culpa in eligendo e culpa in vigilando ricadranno su chi ha fatto la nomina allegramente e senza verificarne i requisiti.

Infatti, il servizio di prevenzione e protezione ed il suo responsabile, l'Rspp, costituiscono la vera figura innovativa introdotta dal D.lgs 626/94 in materia di sicurezza dei lavoratori sul posto di lavoro.

E' proprio attraverso la creazione del servizio di prevenzione e protezione e la designazione del suo responsabile che il datore di lavoro organizza l'insieme delle persone, dei sistemi e dei mezzi esterni e interni all'azienda che lo supporteranno nell'attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali.

L'Rspp assume infatti una rilevanza centrale nell'organizzazione e nella gestione della sicurezza aziendale e impone una scelta ponderata e documentata.

Il D.Lgs. 626/94 prevedeva solo specifici requisiti qualitativi (attitudini e capacità adeguate) mentre la nuova normativa (Decreto 195/03) alza il tiro (per esempio la necessità di possedere un titolo di studio superiore generico piuttosto che quello di istituti specifici) ridisegnando tra le altre cose la discrezionalità della scelta del datore di lavoro a tutto vantaggio di una effettiva competenza degli attori della prevenzione e della protezione.

La nomina dell'Rspp oggi, oltre a dover essere sempre effettuata previa consultazione dell'Rls, dovrà comprovare l'adempimento di un obbligo di coscienza nei confronti del quale la discrezionalità tende ad azzerarsi.

La responsabilià per il mancato rispetto della documentazione dei requisiti previsti infatti, ricadrà sul datore di lavoro che dovrà rispondere sia della "culpa in eligendo-scelta dei collaboratori" (cioè la responsabilità penale che deriva dall'aver nominato Rspp una persona inesperta e imperita) che della "culpa in vigilando-controllo dei collaboratori" (più requisiti professionali mancano all'Rspp nominato ma inesperto, maggiore sarebbe la responsabilità del datore di lavoro che dimostra così di non aver vigilato sulla nomina).

Fonte: AmbienteLavoroConvention
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