Cinquecento anni sono trascorsi dalla fondazione della Basilica di San Pietro e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Direzione Generale Beni Librari e Istituti Culturali, hanno istituito un Comitato Nazionale per celebrare il V centenario dell'erezione della nuova Basilica di San Pietro dopo la distruzione di quella costantiniana.

Crux Vaticana o Croce di GiustinoVexillum Regis è una delle tappe delle tante iniziative e appuntamenti proposti per le celebrazioni.

Celebre quanto enigmatica infatti, la Crux Vaticana, rarissimo esempio di committenza imperiale ancora conservato, fu inviata alla città dei martiri, la urbs christiana, come esemplare testimonianza di fede dell’Imperatore Giustino e della sua compagna, l’Imperatrice Sofia.

Il restauro dell'importante manufatto, per secoli utilizzato nelle funzioni solenni del Natale e della Pasqua, ha rivelato la complessiva autenticità della crux invicta, o croce gemmata, restituita, oggi, al suo antico e prezioso splendore bizantino. Nella duplice istanza, storica ed estetica, la Crux Vaticana,dopo le traumatiche manomissioni e trasformazioni del passato, ritorna nel Tesoro di San Pietro nella sua preziosa e sacrale forma originaria.

Uno dei gioielli dell'inestimabile collezione d'arte religiosa del Vaticano - un reliquiario contenente una capsula circolare con la santa reliquia di un frammento ligneo della croce sulla quale fu crocifisso Gesù Cristo - è stato riportato al suo splendore dell'epoca bizantina.

Caratterizzata da un prezioso corredo di gemme e perle, la crux invicta, o croce gemmata, reca inoltre il testo: Ligno quo Christus humanum subdidit hostem dat Romae Iustinus opem et socia decorem ("Con questo legno, attraverso il quale Cristo soggiogò il nemico degli uomini, dona Giustino a Roma l'opera e la sua compagna gli ornamenti").

La Croce è simbolo universale d’amore e ci racconta una storia vera: appare come segno di sofferenza e amore assoluto (potenza e misericordia di Dio), come segno di vittoria definitiva del bene sul male.

"Il frammento della Croce di Gesù - ha sottolineato il Cardinale Angelo Comastri (Presidente della Fabbrica di San Pietro e Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano) - è il vero elemento di valore della Crux Vaticana, testimonianza che già nel VI secolo, Oriente ed Occidente si ritrovavano unanimi nel segno della Croce.
Il cristianesimo aveva già impastato la storia dell'Europa occidentale ed orientale.
E' una testimonianza, in questo senso, della riflessione che si è fatta partendo dalla Croce sulla vera onnipotenza di Dio e l'onnipotenza di Dio è onnipotenza d'amore, onnipotenza di perdono.
Questo è un fatto straordinario, che porta nel mondo soltanto il cristianesimo".

Commentando poi in modo più diretto le recenti polemiche sull'esposizione dei Crocifissi, Comastri ha affermato che "sta a noi cristiani dimostrare che il Crocifisso non è fonte di discriminazione. Dico che oggi - ha concluso - le vere reliquie della Croce siamo noi: con la nostra vita dobbiamo dimostrare cos'è il Vangelo e cosa fa, perchè dovunque arriva il Vangelo, quello vero, arriva anche una inondazione di carità".

La Croce sarà esposta al pubblico nella Basilica di San Pietro fino al 12 aprile 2010.

Arch. Lorenzo Margiotta
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