Così si è espresso il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, rispondendo all'annuncio del ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni sul calo delle tasse che dovrebbe avvenire nel 2014.

Nel rispondere a una domanda di Affaritaliani.it, se il 2014 sarà l'anno della ripresa economica, Squinzi ha affermato: "Non ci sono ancora elementi per esprimersi".

Per quanto riguarda poi la situazione dello spread, sceso nei giorni scorsi sotto quota 200 punti, Squinzi ha detto che "Sicuramente è una buona notizia, ma non spacciamola come una grande vittoria. Il differenziale spagnolo è calato più del nostro e quindi non è una buona notizia solo per l'Italia. Si tratta di una minore tensione sui mercati".

Ma Fabrizio Saccomanni, nella sua intervista alla Repubblica, aveva esplicitamente dichiarato che: "Al confronto con la Spagna, e del differenziale fra noi e il loro spread, va rimarcata la necessità della stabilità politica. La Spagna può contare su un quadro politico più stabile, e su un governo che lavora su un orizzonte temporale più lungo."

Secondo le aspettative del Governo, le parole di Saccomanni avrebbero dovuto sollecitare ottimismo ("il 2014 sarà l'anno della svolta, la ripresa si consoliderà e gli italiani pagheranno meno") ma l'intervento di Squinzi ci riporta nella realtà: senza stabilità politica non ci potrà essere la tanto auspicata ripresa economica.

Ing. Enzo Ritto

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