In questi ultimi anni, caratterizzati da una situazione di crisi economica latente, i crediti in sofferenza presso le banche sono aumentati, in termini numerici e di entità complessiva. Si tratta, in particolare, di crediti inesigibili assistiti da garanzia reale su immobili pignorati e messi all’asta.

Il rischio è che un’errata valutazione del loro valore porti a svendite o, al contrario, ad una richiesta al di fuori del mercato e quindi ad un susseguirsi di esperimenti d'asta senza compratore: in entrambi i casi ci rimettono sempre tutti. Il creditore, il debitore, il mercato …

Per eliminare o almeno ridurre tale rischio l’ABI-Associazione Bancaria Italiana e i principali operatori dell’immobiliare hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che, con il titolo “Nuove linee guida per la valutazione degli immobili”, è stato illustrato in Assoedilizia, a Milano.

Il documento è finalizzato a definire una serie di principi/linee guida coerenti con la vigente legislazione e con gli standard di valutazione immobiliare europei ed internazionali per favorire la trasparenza, la correttezza e l’affidabilità nelle valutazioni degli immobili a garanzia dei crediti non esigibili ed è destinato ai giudici, ai valutatori, ai creditori, ai debitori e agli stakeholder coinvolti nei processi di gestione e recupero del credito immobiliare. Serve anche a favorire l'efficienza delle procedure esecutive: oggi i tempi sono particolarmente dilatati, 1100 giorni in Italia, contro i 410 della Germania ed i 550 della Spagna.

L’ iniziativa comune ABI-Istituzioni/operatori immobiliari dimostra come sia possibile una collaborazione proficua superando la competizione tra investimenti finanziari e immobiliari in una realtà di crisi che, almeno per quanto riguarda gli investimenti in immobili da mettere a reddito, è lungi dall’essere conclusa.

Una crisi che viene da lontano e che segue la logica di spostare gli investimenti immobiliari da quello diretto delle famiglie, all'investimento indiretto, attraverso un gestore finanziario. Dal 2007 il valore degli immobili è sceso anche del 40-50% - calo che continua ad oggi, caso unico tra i Paesi avanzati - causando una pesante crisi di fiducia nel settore. Ebbene, la fiducia nel mattone non tornerà fino a quando, chi vi ha investito, non vedrà recuperate le perdite subite o almeno una significativa inversione di tendenza. E fino a quando non si assisterà a un revirement nell'azione del fisco, sino ad oggi volta ad un progressivo aumento del carico fiscale.

Achille Colombo Clerici

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