La crisi che ha colpito il settore delle costruzioni, in Italia, a partire dal 2008 e che è tuttora in atto ha portato, alla fine del 2012, ad un ridimensionamento degli investimenti in costruzioni del 24,1% in termini reali.

Dal Rapporto Congiunturale Ance Veneto emerge che le perdite produttive hanno coinvolto tutti i comparti di attività (ad eccezione degli investimenti in riqualificazione del patrimonio abitativo, in lieve crescita), con un picco che raggiunge il -40,4% per la nuova edilizia abitativa.

La caduta dei livelli produttivi per questo comparto è collegato all’andamento dei permessi di costruire, in diminuzione già dal 2006.
In quattro anni il numero dei permessi si è, infatti, quasi dimezzato (-47,5%), passando dalle 305.706 abitazioni del picco del 2005 alle 160.454 del 2009.
Anche per l’edilizia non residenziale privata la flessione nel quinquennio è rilevante e pari al 23,3%.

Per i lavori pubblici, il calo nei cinque anni, 2008-2012, si attesta al -37,2%; per questo comparto il ridimensionamento dei volumi produttivi è in atto ormai da otto anni, con una flessione complessiva del -44,5%.
Gli effetti sull’occupazione sono pesantissimi: dall’inizio della crisi si stima che la perdita occupazionale sia di 250.000 posti di lavoro nelle costruzioni che salgono a 380.000 unità considerando anche i settori collegati.

In Veneto, il quadro, per il settore delle costruzioni, continua ad essere preoccupante.
Le valutazioni congiunturali espresse dalle imprese di costruzioni risultano caratterizzate da
un più diffuso e netto pessimismo circa le prospettive settoriali.
Secondo l’indagine congiunturale condotta nel 2012 da Ance-Ance Veneto presso le imprese associate, il 69,7% delle aziende ha valutato bassa la consistenza del proprio portafoglio ordini, contro il 25,6% che ne riscontra la normalità e il residuo 4,7% che la ritiene elevata.

Rispetto a sei mesi fa, il peggioramento è rilevante: in Veneto, il 2011, si è chiuso con un ulteriore calo degli investimenti in costruzioni del 5,7% in termini reali su base annua e il 2012, pertanto, risulta il sesto anno consecutivo di flessione dei livelli produttivi: la contrazione degli investimenti in costruzioni è iniziata nel 2007, con un anno di anticipo rispetto alla media nazionale.

fonte: Confindustria Vicenza

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