Il Governo Renzi ha presentato il Documento economico finanziario (Def) nel quale sono indicate le coperture necessarie a sostenere il vasto piano di riforme.
Molti i giudizi favorevoli, molte le attese, ma intanto piace all'Europa.

La credibilità internazionale dipende dalla seria intrapresa delle riforme strutturali, troppo spesso annunciate e mai realizzate. Questa la chiave dell’azione politica di Matteo Renzi, (come espresso anche in una lunga intervista a Il Messaggero e riportata anche dalla Fondazione ArchIng), insieme alla volontà di scardinare gli equilibri delle grandi organizzazioni, sindacali e non.

I vari passaggi

Il 24 marzo Renzi partecipa al G7 all’Aja e nell’occasione tiene incontri bilaterali con il primo ministro giapponese Abe e quello canadese Harper. Il 28 incontra Obama in visita a Roma, il quale annuncia la – per niente scontata – partecipazione degli USA a Expo 2015. Il 2 aprile incontra il premier David Cameron e anche il labour Ed Milliband a Londra, dove vede anche i rappresentanti della comunità italiana che lavorano nelle grandi realtà finanziarie della City e svolge altri incontri informali con il mondo finanziario inglese, anche nell’ottica dell’avvio del piano di privatizzazioni, con il quale si punta a portare nelle casse dello Stato dagli 8 ai 10 miliardi di euro in due anni.

Il 1 aprile il Consiglio dei ministri ha approvato il testo per la riforma del Senato, che diverrà "Senato delle autonomie" e sarà composto da 148 persone (21 nominate dal presidente della Repubblica, 127 in rappresentanza di Regioni e Comuni) che non percepiranno alcuna indennità. Il 4 la Camera ha approvato il ddl Delrio che trasforma le Province in enti di secondo livello e istituisce le città metropolitane.

Cresce speranza e fiducia

Sempre sul fronte della rottura degli equilibri il presidente del consiglio ha puntato il dito sulle troppo alte retribuzioni dei manager e sulla riluttanza al cambiamento di sindacati e Confindustria.

Questo clima sembra premiare: secondo l’Istat la fiducia di imprese e consumatori è salita a livelli che non si toccavano dal 2011 e l’Italia ritorna a piacere agli investitori. Crescono l’esposizione all’Italia dei fondi USA e i flussi dall’Asia e sono stati collocati 3 miliardi di euro di Btp a 5 anni con tassi ai minimi storici, sotto al 2%.

Sul fronte interno ai partiti mentre nel PD vengono nominati, nonostante le proteste della minoranza, vice segretari del partito Debora Serracchiani e Lorenzo Guerrini, in Forza Italia si registra una grande confusione, si teme sempre per la situazione giudiziaria di Silvio Berlusconi e si paventa una disfatta alle elezioni europee.

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