Verona, 10 aprile 2018 – Si accendono i motori dei bolidi in gara nel campionato mondiale FIA Formula E, riservato alle monoposto con motore elettrico, per l’imminente tappa italiana della competizione. Ai blocchi di partenza sarà presente anche Viessmann, partner ufficiale del Panasonic Jaguar Racing Team.

Dopo le tappe in Marocco, Cile, Messico e Brasile, il Campionato FIA Formula E arriva ora in Italia, dove sabato 14 aprile avrà luogo il Grand Prix di Roma. Per i fan della competizione con motori elettrici sarà inoltre un'occasione per conoscere, a bordo pista, gli innovativi prodotti Viessmann.
Lungo le strade del circuito romano, la Panasonic Jaguar Racing I-TYPE 2 correrà sfidando a colpi di acceleratore le altre monoposto e mostrando l'inconfondibile logo Viessmann sulla sua livrea.

“La ‘Formula E' non è solo il duello tra i piloti e la potenza delle loro auto: è allo stesso tempo una gara per l'efficienza e per la migliore gestione energetica. E proprio questi ambiti sono il motore dello sviluppo di Viessmann” afferma Max Viessmann, CEO rispettivamente delle Divisioni Riscaldamento e Nuovo business Digitale all’interno del Gruppo Viessmann.

La scelta di Viessmann di correre al fianco del Panasonic Jaguar Racing Team nel campionato mondiale FIA Formula E, divenendone partner ufficiale, è perfettamente in linea con la filosofia e l’impegno dell’azienda, focalizzati su sostenibilità, tecnologia e innovazione.
Viessmann sviluppa e promuove prodotti quali celle a combustibile, pompe di calore e sistemi di gestione digitale dei dispositivi energetici, e ciò è coerente con la transizione dall’era dei combustibili fossili a quella dell’elettrificazione che il mondo sta vivendo attualmente. L'azienda rappresenta un punto di riferimento anche nell'ambito della sostenibilità: la sede centrale di Allendorf (Eder) nel Land tedesco dell'Assia, dove lavorano 4.500 dei 12.000 dipendenti di Viessmann nel mondo, ha raggiunto già dal 2012 gli obiettivi climatici fissati dal Governo Tedesco per il 2050. I risultati sono stati la riduzione dell'80% delle emissioni di CO2 e l'aumento del 70% della quota di utilizzo delle fonti di energia rinnovabile.

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