L'Unione europea ha avviato iniziative importanti per raggiungere i suoi obiettivi nel cosiddetto "Piano d'azione per le costruzioni sostenibili".

Sin dall'avvio della strategia di Lisbona (luglio 2008) l'industria europea puntava verso uno sviluppo sostenibile per migliorare la qualità della vita e del benessere per le generazioni presenti e future.
L'attuale crisi economico-finanziaria ha reso ancora più difficile il raggiungimento di tale obiettivo anche per la crescente domanda di energia e di risorse, dato che l'UE dipende dalle importazioni di energia e di risorse naturali. Ma i problemi che dobbiamo affrontare sono anche direttamente collegati al nostro modo di vivere.

Oggi, pur con difficoltà, continua ad avanzare il piano d'azione Ue per le costruzioni, che dovranno inevitabilmente puntare sulla sostenibilità. All'incontro del Forum strategico tripartito di Alto livello (composto da Commissione Ue, stati membri e rappresentanti del settore), sono state discusse infatti una serie di raccomandazioni:
- innovare l'edilizia stimolando condizioni d'investimento favorevoli,
- migliorare la base di capitale umano, la performance ambientale e le opportunità di business,
- rafforzare il mercato interno delle costruzioni,
- promuovere la competitività del settore Ue sui mercati globali.

Attraverso questa serie di iniziative si potrà giungere ad azioni dirette verso una progettazione ecocompatibile di prodotti e di costruzioni sostenibili, con conseguenziale forte riduzione di energia e CO2.

"Non perdiamo questa opportunità", ha avvertito Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Ue, ricordando che "edifici a basso consumo energetico e con un alto potenziale di risparmio di CO2 ed energia uniscono i vantaggi economici a quelli ambientali".

Per questo il settore edilizio dovrebbe vedere la situazione "come un'opportunità per innovare e attirare nuovi talenti", avendo davanti non solo il mercato delle nuove costruzioni ma anche quello della ristrutturazione degli edifici esistenti per renderli eco-efficienti.

Mara Zenoli

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