È bene notare che dobbiamo all’architetto soprattutto la sicurezza, il prestigio e il decoro dello stato perché egli fa in modo che noi possiamo vivere nel tempo libero in modo sereno, divertente e salutare, nel lavoro con successo e guadagno, e in entrambi in maniera decorosa e senza rischi.
Leon Battista Alberti, 1452

La Triennale di Milano presenta la mostra Senza Pericolo che resterà aperta dal 3 maggio al 1 settembre 2013.
La Triennale, con questa mostra, vuole porre l’accento sull’educazione, vuole spostare l’attenzione sul piano culturale attraverso la formazione dei lavoratori, dei datori di lavoro, dei professionisti e del comune cittadino.

L’esposizione presenta le relazioni tra il mondo delle costruzioni e i temi della sicurezza, a partire dall’originale significato, già presente nella trattatistica architettonica classica, espresso nel concetto di "sine periculo", ovvero l’assicurazione che il progettista e il committente dell’opera edilizia si assumono verso il rischio di incidenti per chi lavora alla sua realizzazione, per i futuri abitanti e per l’ambiente circostante.

La mostra, curata da Federico Bucci con il progetto di allestimento di Alessandro e Francesco Mendini, è suddivisa in 9 sezioni: Zona residenziale, Ricostruzione, Macchine invisibili, Spazi del lavoro + Men and Women at Work, Architettura e sorveglianza, Dispositivi di protezione individuale, Una nuova città sicura, Paesaggi della sicurezza.

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