Costruire una citta ideale nel 2006Costruire una città ideale nel 2006

Questo in estrema sintesi il concetto di base della grande iniziativa costruttiva che l’imprenditore Luigi Zumino della Risanamento Spa sta svolgendo a circa quattro chilometri di distanza dal centro di Milano.

Milano Santa Giulia, questa la denominazione del nuovo complesso edilizio-urbanistico, è un vasto progetto di valorizzazione delle ex aree industriali della Montedison e delle Acciaierie Radaelli, di circa 1.200.000 mq. di superficie a Sud-Est di Milano.

Il più grande progetto di riqualificazione urbana, progettato da Norman Foster, prevede la creazione totale di una nuova città satellite perfettamente integrata al contesto urbano milanese.

La nuova “città” sorge in una zona molto vasta del capoluogo lombardo con una localizzazione territoriale strategica per lo sviluppo di Milano.

L’area infatti sarà perfettamente collegata sia con il centro cittadino che con l’hinterland milanese, usufruendo di un sistema di infrastrutture completo e molto articolato.

Secondo le previsioni del Piano Integrato di intervento, oltre alle abitazioni per 50/60.000 residenti, tutte dislocate nel verde,saranno realizzati tutti i servizi e le attrezzature indispensabili ad una città di medie dimensioni:
uffici, alberghi, centro congressi, strutture sanitarie, chiesa, scuole, strutture commerciali e per il tempo libero, centro civico, ecc.

A “Milano Santa Giulia” il verde sarà il cuore stesso del quartiere e sarà suddiviso (anche se in forma molto integrata) in verde residenziale, verde parco, verde a rispetto delle infrastrutture viarie, verde attrezzato per momenti sportivi, ludici e ricreativi.

E’ un sogno ambizioso, come quello di tutte le ipotesi di città ideale succedutesi nella storia, ma se si riuscirà a coniugare un ambiente urbano a misura d’uomo forse si sarà trovata nuova fiducia in tutte quelle iniziative che tendono a migliorare e riqualificare le attuali periferie urbane.

Ma per Norman Foster: “Milano Santa Giulia è un’occasione unica e irripetibile… Qui non nascerà un quartiere-dormitorio o un centro direzionale, ma un nuovo centro, per vivere, lavorare e divertirsi in un contesto ambientale di prima qualità”.

Sarà possibile? Si vedrà!

Arch. Lorenzo Margiotta
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