"Oltre 2 milioni di abitazioni risultano vuote, 6 milioni di italiani vivono in zone ad alto rischio idrogeologico e 3 milioni di persone abitano in zone ad alto rischio sismico."
Questi sono i dati messi in evidenza dal primo rapporto dell’Osservatorio congiunto (Fillea Cgil e Legambiente) presentato due giorni fa: Innovazione e sostenibilità nel settore edilizio "Costruire il futuro".

Costruire il futuro sostenibilita in ediliziaIl rapporto espone un'ampia analisi della situazione dell'edilizia sul territorio e degli strumenti che alcune Regioni, Province e Comuni, hanno messo in campo per introdurre nuovi criteri energetici e ambientali, andando spesso anche oltre la normativa in vigore.

Il patrimonio edilizio esistente è costituito in massima parte da case non adeguate, costruite per un mercato economico e speculativo piuttosto che per una qualità di vita dei sui abitanti.
La crisi del settore delle costruzioni, quindi, non è solo crisi di mercato, di risorse finanziarie disponibili, è anche una crisi di modello abitativo.
Siamo di fronte ad un cambiamento epocale nel modo di progettare e costruire nel settore delle costruzioni.

Le proposte congiunte di Fillea e Legambiente indicano un "processo in continua evoluzione con particolare attenzione alle prestazioni energetiche degli edifici, allo sviluppo delle rinnovabili e alla certificazione energetica."
E ciò porterebbe ad un innalzamento della qualità della vita dei cittadini e ad un aumento dell'occupazione pari a migliaia di nuovi posti di lavoro nei prossimi 10 anni.

Ma non basta.
Si deve intervenire urgentemente nella messa in sicurezza del patrimonio edilizio, in un territorio tanto fragile quanto a rischio. Le drammatiche vicende di cronaca con alluvioni e terremoti ce lo ricordano di continuo e i Geologi italiani ci allertano che milioni di persone vivono in zone ad alto rischio idrogeologico e sismico.

E il rapporto evidenzia che per intervenire sulla messa in sicurezza delle costruzioni serve anche aggiornare l’apparato normativo che riguarda gli aspetti di sismica e statica. Ma occorre anche intervenire sugli incentivi, per premiare chi realizza interventi sia energetici che statici, e poi introdurre il libretto del fabbricato.

Ing. Enzo Ritto
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