La Corte dei Conti, nella Relazione 2017 sull'esercizio 2015 di Inarcassa contenuta nella Determinazione del 25 maggio 2017 n. 42, ha evidenziato:
- un avanzo di 604.782 migliaia di euro sul conto economico, con una diminuzione del 32,92 per cento rispetto all’esercizio precedente;
- che il patrimonio netto si attesta a 8,8 milioni di euro (8,2 milioni di euro nel 2014);
- che il numero degli iscritti è di 168.385 unità e aumenta di 818 unità rispetto al 2014, mentre il rapporto tra gli iscritti medesimi e i trattamenti pensionistici erogati è pari a 6,1 (6,5 nel 2014);
- che il saldo tra entrate per contributi e prestazioni istituzionali è positivo per 391.490 milioni di euro, in diminuzione comunque rispetto al 2014 (552.947 milioni di euro);
- che la gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare ha fatto registrare, nel 2015, un saldo positivo pari a 232,7 milioni di euro;
- che la consistenza del monte crediti (verso i contribuenti) continua ad essere elevata, attestandosi a 616.001 migliaia di euro rispetto alle 619.048 migliaia di euro nel 2014, nonostante le azioni poste in essere dalla Cassa;
- che il bilancio tecnico al 2012, aggiornato nel 2014, presenta una situazione di equilibrio strutturale dei conti finanziari di lungo periodo, evidenziando tuttavia un saldo previdenziale in diminuzione.

La Corte dei Conti, quindi, ha ancora posto l’allarme sulla morosità contributiva.

“Nonostante si siano posti in essere degli interventi nell’ambito del processo di recupero dei crediti – si legge nella determinazione della Corte dei Conti – che hanno determinato una modifica dei criteri in base ai quali selezionare le posizioni da affidare alle società esterne di recupero, si è assistito ad una crescita del monte crediti dai 798,8 milioni del 2014 agli 825,7 del 2015.
Tale ammontare che, una volta dedotto il fondo svalutazione crediti (vedi tabella seguente), è pari a 616.001 migliaia di euro, sconta gli effetti delle dilazioni concesse per il pagamento del conguaglio (ossia la facoltà di posticipare il saldo del conguaglio dei contributi relativi all’anno 2014 al 30 aprile 2016).

Pertanto, “Sia l’attività di recupero crediti, sia l’attività di controllo della morosità non hanno ancora fatto registrare risultati particolarmente positivi”.
Infatti, “La consistenza del monte crediti è rimasta elevata e non si riduce significativamente, nonostante le iniziative poste in essere dalla Cassa dalle quali si attendono tuttora apprezzabili risultati”.

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