Contratti di quartiere IIE' stato avviato il secondo finanziamento per i Contratti di Quartiere: questa volta saranno le Regioni a gestire i finanziamenti attraverso bandi rivolti alle amministrazioni comunali.

Dunque gli enti locali più piccoli dovranno proporre alle Regioni i loro progetti per ottenere una parte dei fondi.

Riceveranno i finanziamenti le iniziative di intervento in situazioni di diffuso degrado delle costruzioni e dell'ambiente urbano, di carenza di servizi e di scarsa coesione sociale o marcato disagio abitativo.

Il fine deve essere quello dell'innalzamento degli standard qualitativi, sia negli alloggi sia nel contesto urbano, e del miglioramento di infrastrutture e servizi.

Un occhio di riguardo nella progettazione deve essere riservato al tema della sostenibilità ambientale e dell’ecologia urbana, e fondamentale sarà l’utilizzo di tecniche di progettazione partecipata, tramite il coinvolgimento degli abitanti nella definizione degli obiettivi.

La Regione Umbria, in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Urbanistica, ha attivato un sito Internet per sostenere e assistere gli enti locali del territorio.

Qui gli interessati potranno trovare tutte le informazioni relative al finanziamento, aggiornate e complete, con particolare attenzione alle pratiche di partecipazione diffusa previste dal bando.

Il bando è interamente consultabile e scaricabile online: si conoscerà così ogni particolare sul finanziamento, dalla definizione precisa alle cifre, alle modalità di presentazione delle domande.

Molto importante l'area dedicata alle linee guida per la partecipazione, che hanno lo scopo di facilitare la programmazione e la realizzazione di un'efficace sistema di comunicazione e condivisione delle scelte nelle dinamiche di sperimentazione previste dal bando regionale.

Come sottolineato, infatti, i residenti dovranno partecipare attivamente: le iniziative che richiedono il finanziamento andranno a incidere in molti casi in contesti abitativi disagiati, che non verranno abbandonati durante le fasi di lavoro, oppure riguarderanno spazi pubblici condivisi, o saranno interventi per la creazione di nuove metodologie di accesso, sostitutive e disincentivanti dell'uso dell'automobile, per non parlare delle eventualità di gestione collettiva degli spazi.

Tutto questo implica il dialogo costante con i residenti nella definizione dei Contratti di Quartiere.
Sul sito si parla esplicitamente di "strategia della partecipazione", che prevede un'attivazione concreta dell'amministrazione regionale per creare occasioni e strumenti che facilitino e garantiscano la partecipazione.

Molto interessante anche l'area dedicata ai casi studio derivanti dalla realizzazione del primo bando nazionale Contratti di Quartiere, suddivisi tra centri storici, prima periferia, periferia e aree industriali, e scelti sulla base della graduatoria nazionale, nonché rispetto ai criteri di valutazione della Regione Umbria.

Il consiglio alle altre Regioni è di non aspettare... online c'è spazio anche per loro.

www.contrattidiquartiere.net
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