Dopo la prevedibile pausa di gennaio, a febbraio il mercato riprende a correre: le gare per servizi di sola progettazione rilevate nel mese sono state 340 (di cui 51 sopra soglia) per un importo di 58,7 milioni di euro, rispetto al mese di gennaio il numero cresce del 30,3% e il loro valore del 90,1%, rispetto a febbraio 2017 + 38,2% in numero e 112,1% in valore.

Sempre per la sola progettazione andamento analogo nel primo bimestre 2017: le gare sono state 601, per un valore di 89,7 milioni di euro; rispetto al primo bimestre 2017 il numero cresce del 28,4% mentre il valore del 53,9%.

Secondo l’aggiornamento al 28 febbraio dell’osservatorio OICE-Informatel, le gare per tutti i servizi di ingegneria e architettura rilevate nel mese sono state 487 (di cui 62 sopra soglia), per un importo complessivo di 79,2 milioni di euro (59,1 sopra soglia).

Rispetto al mese di gennaio 2018 il numero delle gare cresce dell’8,0% (+24,0% sopra soglia e +6,0% sotto soglia), e il loro valore del 45,1% (+75,2% sopra soglia), rispetto a febbraio 2017 il numero delle gare cresce dell’8,7% (+3,3% sopra soglia) e il loro valore del 106,7% (+135,9% sopra soglia).

Nel primo bimestre 2018 per tutti i servizi d’ingegneria e architettura sono state bandite 938 gare per un importo complessivo di 133,8 milioni di euro che, confrontati con il primo bimestre 2017, mostrano un aumento del 12,1% nel numero (+12,0% sopra soglia) e del 21,0% nel valore (+11,0% sopra soglia).

“I dati di febbraio confermano – ha dichiarato Gabriele Scicolone, Presidente OICE – che la fase di crescita del mercato della progettazione e dei servizi tecnico-professionali non avverte
neanche gli usuali scossoni che generalmente accompagnano le tornate elettorali. Il codice dei contratti ha funzionato ed è opportuno che le scelte fatte non siano messe in discussione: la centralità del progetto esecutivo è fondamentale per evitare aumenti di costi e di tempi dannosi per l’efficacia della spesa pubblica.
Intanto – ha continuato il Presidente OICE – stanno migliorando anche i dati dei bandi di lavori e i nostri associati ci dicono che i progetti esecutivi affidati dopo aprile 2016 stanno per essere posti a base di gara degli appalti di lavori, nonostante i lunghi iter approvativi, uno dei punti sui quali occorrerà lavorare. Ciò potrebbe a breve portare un giovamento anche al mondo delle imprese che continua a soffrire.
In questo contesto – ha concluso Gabriele Scicolone – è fondamentale assicurare al Paese, al più presto, un Governo responsabile che sappia garantire continuità negli investimenti, che devono tradursi al più presto in progetti e in cantieri, così da rilanciare occupazione e crescita nel nostro settore a vantaggio di tutti gli operatori.”

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