Da qualche tempo gli Ordini Professionali (Architetti e Ingegneri) sono costretti a rivolgersi all’autorità giudiziaria per contestare incarichi di enti pubblici a Università e Politecnici.
Di solito gli amministratori si trincerano dietro scontate motivazioni: "non si affida progettazione (laddove sono richieste competenze tecniche), ma solo attività di ricerca", oppure "una mera attività tecnico-istruttoria di consulenza".

Ed è proprio quanto accaduto recentemente anche in Puglia, al Comune di Bitonto, quando, con delibera della giunta comunale del 17 dicembre 2015, veniva "individuato nel Dipartimento dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura (Dicar) di Bari il soggetto accademico universitario pubblico a cui affidare un ruolo di affiancamento gestionale e formativo, nell'intero processo di redazione del Documento programmatico preliminare (Dpp) per il Piano urbanistico generale (Pug)".

Contro l’affidamento al Politecnico, della redazione del Dpp al Pug di Bitonto, si è anche attivato l'Ordine degli Architetti della Provincia di Bari che ha inviato una nota di contestazione al sindaco di Bitonto, al rettore del Politecnico di Bari, ai presidenti dei Consigli nazionali degli Architetti e degli Ingegneri.

Con tale delibera – ha sottolineato l'Ordine Professionale – è stato approvato anche lo schema della relativa convenzione che, tra l’altro, prevede la corresponsione di un corrispettivo di 35mila euro per l’esecuzione delle attività conferite.

E' palese il fatto che si tratti di un iter assoggettato alla disciplina sull’appalto di servizi e quindi ai principi dell’evidenza pubblica, da evadere con gara pubblica.

Ci sono stati anche precedenti illustri in passato:
- il TAR di Lecce che annullava l’incarico per il Pug che il Comune di Lecce aveva affidato alla Università di Genova;
- il Comune di Tricase (Le) che revocava (senza attendere la decisione del TAR) l’incarico assegnato al Dipartimento d’Ingegneria del Politecnico di Bari per fornire supporto alla redazione del Piano urbanistico generale;
- il Consiglio di Stato che annullava l’affidamento diretto al Politecnico di Bari (Dipartimento di ingegneria civile ed architettura) dell’incarico “per un'attività di consulenza urbanistica finalizzata al coordinamento del costituendo Ufficio del Piano e alla redazione del Documento programmatico preliminare al Pug“ del Comune di Martina Franca (Ta);
- addirittura la Corte di Giustizia dell'Unione Europea che emetteva una chiara sentenza statuendo che "un contratto a titolo oneroso stipulato per iscritto tra un operatore economico e un’amministrazione aggiudicataria, ed avente per oggetto la prestazione di servizi di cui alla direttiva (2004/18/CE del 31 marzo 2004), costituisce un appalto pubblico".

Negli ultimi tempi si parla tanto di trasparenza amministrativa, quindi, continuando ad agire in difformità dei disposti normativi vigenti non si dà pari dignità a tutti i professionisti (e tutela del principio della libera concorrenza) specialmente nel caso di incarichi di evidente natura pubblica affidati - senza bando di gara - a Università o Politecnici.

Arch. Lorenzo Margiotta

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