Conoscenza competitivita innovazione

Il VI Congresso nazionale degli Architetti, celebrato a Bari il 30 ottobre -1 novembre 2003, chiudeva i suoi lavori sulla condivisione di un documento programmatico di ampio respiro che si raccoglieva su tre importanti filoni di impegno:
1) il ruolo delle professioni intellettuali e dei "saperi" dopo la riforma del Titolo V della Costituzione;
2) il professionalismo e il ruolo dell'Architetto;
3) la competizione professionale e i concorsi di progettazione.

Sintesi importante e determinante quella che permea le conclusioni del VI Congresso nazionale di Bari: un patrimonio di idee e di elaborazioni da cui partire per disegnare la mappa strategica del 7° Congresso Nazionale 2008, a Palermo dal 6 al 9 febbraio.


Sintesi emblematica del nocciolo di fondo attorno a cui ruota la filiera dei ragionamenti è riassumibile nelle parole chiave: conoscenza - dei saperi accademici e del costante aggiornamento - competitività - capacità di competere con la concorrenza entro il quadro di regole - innovazione - non solo tecnologica ma più estensivamente dei criteri organizzativi e progettuali e di ricerca.
 
L'Architettura è un divenire in risposta alle esigenze di uno specifico stato evolutivo sociale.

Bisogna valutare pertanto, anche in maniera critica, le connotazioni che hanno caratterizzato la professione e la figura dell'architetto, rapportandole con l'odierna realtà; adesso anche nella sua accezione più ampia di pianificatore, paesaggista e conservatore.

Nasce la necessità di una ricollocazione della professione di architetto, pianificatore, paesaggista e conservatore, all'interno dei meccanismi economici, politici e sociali del mondo contemporaneo in perenne evoluzione.

Per potere inserire la professione di architetto entro la contemporaneità rispettando comportamenti procedurali di qualità - ossia con risposte il più possibile soddisfacenti le richieste della committenza e nella più assoluta osservanza delle regole etico/deontologiche - si pone necessario che la professione si connoti all'interno di ogni attività progettuale con dovuta conoscenza, competitività, innovazione.

Conoscenza dei saperi e costante aggiornamento, capacità di confrontarsi con la concorrenza entro l'ambito di regole prefissate, capacità di elaborare risposte con l'utilizzo delle innovazioni tecnologiche nonché con adeguati criteri organizzativi sono gli elementi base che qualificano l'azione progettuale quale atto di responsabilità culturale e civile, di democrazia urbana: ossia di trasparenza nelle regole, di qualità nella progettazione, di correttezza nei comportamenti.

Qualità dunque come sinonimo di capacità di prestazione e di risposta ai bisogni dei cittadini, in un giusto equilibrio tra individuo, comunità e ambiente.

Il Congresso segnerà certamente una tappa importante nella definizione di prospettive per il futuro della professione di architetto nello scenario nazionale ed europeo da consegnare alla categoria, ma anche alla società, al Governo, agli Enti locali, a quanti determinano le scelte di trasformazione del territorio. Dovrà dare prospettive e consapevolezza di essere protagonisti nell'innescare processi di qualità e percorsi virtuosi, legati alla condivisione delle scelte delle trasformazioni del territorio.

Questi gli elementi che, attraverso il Congresso di Palermo, condurranno al Congresso Mondiale di Torino, il cui tema è Transmitting Architecture.

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