Così è stata chiosata la sola notizia dal Consiglio Nazionale degli Architetti italiani:
"E’ inaudita la sola ipotesi di ricorrere ad un ennesimo condono edilizio. Quello di cui il nostro Paese ha bisogno è di essere messo in sicurezza, tenuto conto della situazione di rischio sismico ed idrogeologico che riguarda gran parte delle nostre Regioni, per evitare ulteriori vittime e danni che, troppo spesso, si registrano".

Giorni fa c'era già stata una espressione di Francesco Nitto Palma (PdL), dichiaratosi favorevole alla riapertura dei termini del Condono edilizio del 2003, limitatamente alla regione Campania, che aveva fatto levare gli scudi da più parti, considerandola inutile, inappropriata e inopportuna.

E ancora il centro destra ci ha riprovato con emendamenti a disegni di legge all'esame proprio della commissione Lavori pubblici del Senato.

"Rasenta la beffa – continua il comunicato del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) - che provvedimenti irresponsabili – come l’emendamento presentato dal senatore De Siano e che nel passato hanno dimostrano tutta la pericolosità proprio riguardo alla sicurezza dei cittadini e all’equilibrio del territorio – vengano presentati e giustificati per destinare risorse alle popolazio ni già colpite dagli eventi sismici".

Fortunatamente c'è stato un clamoroso immediato retromacia: l'emendamento al provvedimento sulle emergenze ambientali, presentato da De Siano (PdL), è stato ritirato.
Immediata, infatti, è stata la dichiarazione fatta dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi: "Evitiamo di accendere polemiche inutili -ha detto - la riproposizione del condono edilizio non è nel programma del governo Letta approvato dalla Camera e dal Senato. Qualsiasi emendamento in tal senso non potrà che ottenere un parere contrario da parte del governo".

E per passare dalle polemiche ai fatti sarà bene tenere a mente la conclusione del CNAPPC:
"Nel nostro Paese c’è bisogno di realizzare un vero e proprio progetto di salvaguardia ambientale e paesaggistica, basato sul principio imprescindibile che la cultura ed il paesaggio sono delle risorse fondamentali, anche di tipo economico, che vanno
valorizzate attraverso progetti di sviluppo assolutamente non invasivi".

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?