Si è conclusa il 21 settembre la prima fase del concorso "Baricentrale" che prevedeva la presentazione delle candidature.
Sono centosei i gruppi di progettisti, provenienti da tutto il mondo, che hanno partecipato alla prima fase del concorso di idee "Baricentrale", destinato a riqualificare le aree ferroviarie che - da nord a sud - attraversano la città tagliandola fisicamente in due.

Concorso internazionale BaricentraleLo rende noto l'assessore all'Urbanistica Elio Sannicandro a pochi giorni dalla chiusura della fase di raccolta della candidature: "è la dimostrazione concreta del grande interesse che questo concorso ha suscitato tra i professionisti della progettazione. La commissione tecnica sta ora procedendo all'istruttoria sulla documentazione presentata dai concorrenti. Nelle prossime settimane sarà resa nota la composizione della giuria e sarà fissata la data della riunione nel corso della quale saranno scelti i dieci gruppi di progettisti che accederanno alla fase progettuale del concorso".

Il concorso Baricentrale, come noto, chiede ai progettisti di proporre un'idea generale per la trasformazione delle aree ferroviarie centrali della città di Bari all'interno di un nuovo disegno urbanistico complessivo che punti alla ricucitura e all'integrazione dei quartieri divisi dal fascio di binari.

Le aree oggetto di concorso ricadono nella cosiddetta sella centrale, come definita nel Documento programmatico preliminare (DPP) al nuovo Piano urbanistico generale (PUG), e sono individuate come la chiave strategica per riorganizzare il nodo ferroviario metropolitano barese e ricucire il tessuto della città, a partire da un nuovo sistema per l'accessibilità e la mobilità finalmente integrato nella città stessa.

L’area interessata si estende per 78 ettari su una lunghezza di 3 km. Per poter andare verso un processo concreto di attuazione, il masterplan che viene richisto di progettare è stato diviso in sette comparti, con caratteristiche urbane e prospettive di gestione distinte.

Da qui prende le mosse un progetto che si realizzerà per fasi nei prossimi anni con il concorso dei soggetti pubblici e privati e l’ascolto dell’opinione pubblica, ma che ha bisogno di partire da una visione unitaria del ruolo che questa cerniera urbana può svolgere per tutta la città.

Maria Zenoli
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