PROGETTO E DIREZIONE DEI LAVORI:
arch. Roberto Scannavini, arch. Francisco Giordano

Il Complesso di San Colombano, dopo i lavori di restauro e rifunzionalizzazione, ospita la collezione di strumenti musicali del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini e una biblioteca specializzata di argomento musicale.

Il complesso fra il 2006 e il 2010 è stato oggetto di un lavoro di conservazione integrata e di restauro per un riuso compatibile come nuovo polo museale, musicale e bibliotecario, parte costituente del Museo della Città (Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna) che si inserisce e si integra con il sistema istituzionale culturale-musicale bolognese. Nel febbraio 2007, nel corso dei lavori già autorizzati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Bologna, la direzione dei lavori ha rinvenuto sotto la logora pavimentazione ottocentesca i resti di un affresco duecentesco; il dipinto aderiva allo spiccato delle murature della cripta che venne interrata nel corso dell’ultimo scorcio del XV secolo e della quale si era persa qualunque memoria. Nel giugno 2007 sono iniziate le indagini archeologiche sistematiche all’interno della chiesa sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, con sopralluoghi della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Bologna e sotto la direzione lavori dei progettisti dell’intervento; questi scavi hanno permesso di mettere in luce l'antica cripta. L’intervento di restauro ha comportato non solo la rifunzionalizzazione della chiesa, ma ha interessato tutte le superfici murarie che si presentavano interamente celate da una tinta biancastra (ad eccezione di alcuni dipinti e lapidi e del catino absidale e della cupola relativa): le decorazioni emerse, con una buona continuità dell’immagine, sono soprattutto sei-settecentesche. Nell'oratorio al piano terra sono state riscoperte le fasce decorativo-architettoniche che collegavano le pitture una all’altra e, grazie agli studi compiuti dalla direzione dei lavori, è stato ritrovato e messo in luce il soffitto originale a volta decorato nel 1803 da Flaminio Minozzi celato nel corso del primo Novecento da una controvolta in arellato. La riscoperta di questo monumento ed il suo restauro, dopo anni di totale abbandono e di uso incongruo, ne consente non solo il riuso, ma inaugura una nuova stagione di studi sia sugli importanti affreschi che lo ornano (dal sec. XIII al sec. XIX), sia sull’architettura del complesso monumentale (dall’epoca romana al Mille, alle successive modifiche e trasformazioni fra il ‘400 ed il ‘900).

Bibliografia: - Francisco Giordano, La chiesa di S. Colombano in Bologna. Notizie sulla storia e sulle decorazioni, in: “IL CARROBBIO”, ed. Pàtron, XXIII, 1997, Bologna - Roberto Scannavini, Francisco Giordano, Il recupero e il restauro del Complesso di San Colombano. Polo culturale del Museo della Città di Bologna, in: “INARCOS”, rivista ingegneri architetti e costruttori, Bologna, 2009

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