Il Tar per il Molise ha dato ragione all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Campobasso che aveva presentato ricorso contro il comune di Larino chiedendo l’annullamento dell’avviso pubblico di selezione per l’incarico di responsabile del servizio urbanistico e ambiente (emanato a fine agosto del 2013) che prevedeva la possibilità di partecipazione ai soli laureati in architettura.

La Sentenza n. 267 del 17/04/2014, emessa dalla Sezione Prima del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), afferma che la pianificazione urbanistica rientra appieno nelle attività professionali dell'ingegnere oltre a quelle dell'architetto.

I giudici del TAR hanno affermato che nella procedura concorsuale per l’assunzione di un
dipendente della pubblica Amministrazione, per porlo a direzione dell’Ufficio "Urbanistica e ambiente", non doveva essere esclusa la figura dell’ingegnere.

La sentenza ha sancito che: "la vigente normativa in materia di professioni tecniche non consente di discriminare la professione dell'ingegnere da quella dell'architetto, nel senso di precludere al primo l'accesso a carriere pubbliche consentite al secondo, allorché le competenze richieste siano quelle che formano oggetto della professione di ingegnere.
Beninteso, si deve ritenere tuttora persistente la ripartizione di competenze professionali tra ingegneri e architetti, quale sancita dagli artt. 51 e 52 del R.D. n. 2537/1925. Non può condurre, infatti, a differenti conclusioni l'equiparazione della laurea di architetto a quella di
ingegnere civile, introdotta dal D.Lgs. 27.1.1992 n. 129, che vale non ai fini dell'attribuzione delle competenze tecniche alle due professioni, ma piuttosto ai fini della libera circolazione nell'ambito comunitario e dell’inerente mutuo riconoscimento di titoli da parte degli ordinamenti
degli Stati membri (cfr.: Cons. Stato IV, 21.4.2009 n. 2434).

E' persino ammissibile la riserva di una speciale sfera di competenza in capo all'una o all'altra categoria: ad esempio, sono di competenza esclusiva dell'ingegnere il progetto, la condotta e la stima per estrarre e utilizzare materiali da costruzione (art. 51 R.D. n. 2537/25); sono invece di competenza dell'architetto le opere di edilizia civile che presentino rilevante carattere artistico, il restauro e il ripristino di edifici storici, le antichità, le belle arti, anche se la parte tecnica di essi può essere curata dall'ingegnere (art. 52 R.D. n. 2537/25).

Nondimeno, l'attività di pianificazione urbanistica e d'ingegneria civile e ambientale, rientrano appieno nelle attività professionali dell'ingegnere, come in quella dell'architetto non vi è ragione di escludere gli ingegneri dall'accesso alla postazione di funzionario direttivo alla direzione dell'Ufficio comunale "Urbanistica e ambiente". L'ingiustificata riserva operata dal Comune a favore della categoria degli architetti, dunque, appare arbitraria, tenuto conto che - ai fini dello svolgimento delle funzioni per le quali è stata indetta la selezione pubblica - le due categorie professionali interessate hanno competenze sostanzialmente equiparabili."

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