Uno dei casi più frequenti di insalubrità negli edifici è costituito dall'umidità ascendente dal terreno, che è dovuto principalmente alla risalita per capillarità dell'acqua, se i muri dell'edificio non sono adeguatamente protetti, soprattutto per quelle murature in corrispondenza dei piani terreni, dei seminterrati, dei cantinati e dei box.

Combattere l umidita Parte IIQuesto tipo di umidità è causato dal fenomeno della capillarità, ossia la capacità dell'acqua di penetrare dal terreno alle murature e di propagarsi verso l'alto attraverso i capillari presenti nei materiali che costituiscono le murature.

Si tratta di umidità proveniente dall'esterno e quasi sempre dal basso, che risale invadendo l'intera massa muraria e creando i seguenti effetti: sfarinamenti, rigonfiamenti e distacchi degli intonaci di finitura e sottofondo, presenza di efflorescenze saline, muffe, abbassamento del potere isolante delle murature.

L'umidità ascendente

Generalmente siamo di fronte a muri del piano terra o del seminterrato, se non addirittura sotto il livello del suolo, e spesso il problema avviene anche con i muri controterra.

L'umidità di risalita è prevalentemente causata da un errato isolamento orizzontale, che impedisca all'acqua del terreno di risalire per capillarità all'interno delle murature e delle fondazioni, e di manifestarsi inizialmente con la comparsa di macchie umide sulla superficie dell'intonaco e successivamente con il distacco di finiture e pitture.

Ogni parete ed ogni strato di intonaco contengono, dopo il prosciugamento, una certa quantità di sali igroscopici (che attraggono umidità) propri della struttura muraria perchè composta da materiali porosi, ma anche sali estranei ad essa (per esempio i sali del terreno).

A causa della continua risalita capillare di umidità questi sali fuoriescono dal muro e dal terreno fino a depositarsi nella zona di evaporazione sull'intonaco o sulla pittura. Anche dopo un prosciugamento interno delle murature ben riuscito, sull'intonaco o sulla pittura rimangono dei residui di sali capaci di assorbire solo una certa quantità di umidità dell'aria: esiste quindi la possibilità che il muro si asciughi all'interno ma che l'intonaco o la pittura con eccessivo contenuto di sali presentino umidità.

Il controllo visivo consente talvolta di risalire alle cause che l'hanno generata, ma in tutti i casi dubbi è necessario effettuare precise indagini accompagnate da misurazioni degli stati igrometrici.

La presenza di umidità nelle costruzioni, infatti, può essere verificata velocemente tramite strumenti elettronici che utilizzano elettrodi di profondità o sensori conduttivi di superficie.

Nel caso si diagnostichi, quindi, la presenza di umidità ascendente, bisognerà verificare se l'acqua che risale i muri per capillarità proviene da fonti costanti (es.falde freatiche), oppure da acqua piovana nel terreno.

Non potendo intervenire direttamente sulle fonti del problema occorre occuparsi delle vie di risalita lungo le murature.

Si possono infatti notare chiaramente sulle murature degli aloni di umidità (di altezza variabile) con conseguente degrado e segni molto evidenti: macchie ed aloni disomogenei, presenza di muffa, intonaco che si sfalda, colore che si scrosta, efflorescenze saline, e nei casi peggiori il distacco dell'intonaco dovuto dalla spinta dei sali e il distacco delle pitture.

Con il tempo si possono verificare fenomeni irreversibili con inevitabili danni che si possono sintetizzare in riduzione dell'isolamento termico degli edifici; degrado dovuto a incompatibilità chimica dei materiali costituenti la muratura; degrado dei materiali per effetto del fenomeno delle variazioni climatiche; costi di riscaldamento eccessivi; pessimo comfort abitativo e quindi inutilizzo degli ambienti.

Le soluzioni possibili

Poichè l’umidità di risalita, o umidità ascendente, o umidità di risalita capillare, si genera quando le strutture di fondazione sono a contatto col terreno e non risultano adeguatamente isolate, si può risolvere il problema con vari sitemi:

1) SISTEMA MECCANICO (con inserimento di fogli isolanti)

È un metodo di sbarramento che si basa sul principio di evitare la risalita capillare realizzando una interruzione al percorso di risalita dell'acqua. Si tratta di intervenire in maniera semplice, eseguendo un taglio completo orizzontale ai piedi della muratura e la formazione di una barriera disposta all'interno del taglio.

Si provvede ad isolare le due parti di muro sezionate inserendo una barriera continua di materiali anticapillarità (quali manti bituminosi, laminati plastici o in vetroresina) che blocca l'umidità sotto il livello del taglio.

Questo sistema contro l'umidità ascendente risolve in maniera drastica il problema in quanto lo affronta direttamente alla radice, impedendone il propagarsi, ma non sempre può essere utilizzato, risulta invasivo, potrebbe creare problemi d'assestamento e non si può eseguire in zone sismiche.

2) METODO CHIMICO

L'eliminazione del fenomeno di risalita è possibile anche mediante l'esecuzione di una barriera chimica nella muratura. Molto spesso si interviene direttamente sugli intonaci senza eliminare la causa dell'umidità. L'utilizzo di intonaci macroporosi e deumidificanti , infatti, è un efficace intervento che contrasta il degrado e rende molto longevi gli intonaci, ma non elimina la causa.

Gli interventi chimici invece, con la creazione della cosiddetta barriera chimica per lo sbarramento dell'umidità da risalita, consistono nell'uso di speciali resine che inibiscono la capacità di adesione delle molecole d'acqua e la loro risalita.

Vengono prevalentemente eseguiti alcuni fori nella muratura all'interno dei quali è iniettata una resina impermeabilizzante che, penetrando nelle fessure capillari della muratura impedisce la risalita dell'acqua.

3) TECNOLOGIA ELETTROSMOTICA

Negli ultimi anni è risultato efficace per i trattamenti contro l'umidità da risalita anche un sistema elettrofisico. Secondo alcune teorie il fenomeno della umidità capillare è dovuto alla presenza di campi elettromagnetici determinati dalle reazioni chimiche tra acqua e sali minerali. Il terreno rappresenta il polo positivo e il muro quello negativo: le correnti elettrostatiche fanno sì che il negativo attiri il positivo ed è per questo che si ha la risalita.

Questo sistema deumidificante sfrutta il principio dell'induzione elettromagnetica, secondo il quale le particelle d'acqua, all'interno di un condotto capillare sotto l'iinflusso di corrente continua, affluiscono verso il polo negativo.

Si è pensato di utilizzare l'elettrosmosi per invertire la polarità naturale e riequilibrare il giusto grado di umidità, introducendo degli elettrodi positivi nel muro e degli elettrodi negativi nel terreno, alimentati da una centralina digitale a bassa tensione. Questi elettrodi, attirando verso il basso le particelle d'acqua e i sali in esse contenuti, ne impediscono la risalita.

Una volta attivato il dispositivo alimentato tramite la rete elettrica domestica, infatti, si genera un debole campo elettromagnetico, che interrompe la risalita dell'umidità, innescando la deumidificazione progressiva della muratura ed eliminando definitivamente il problema dell'umidità in eccesso.

L'esecuzione varia a seconda delle caratteristiche dei muri da deumidificare e allo spessore dei muri.

4) METODO ELETTROFISICO

Un altro sistema di deumidificazione, come dichiarato dalla ditta Aquapol, è quello normalmente definito "elettrofisico" che, sebbene simile al precedente, non utilizza l'energia elettrica fornita dalla rete.

Questo metodo genera una zona all'interno dei muri con polarità positiva ed una zona nel terreno sottostante alla casa con polarità negativa.

I muri formano così il polo positivo ed il pavimento il polo negativo.

Grazie a questa polarizzazione le molecole dell'acqua vengono attratte verso il basso nel terreno ed una leggera corrente trasporta l'umidità nel terreno stesso.

Tra i vari sistemi in commercio, il metodo AQUAPOL non necessita di alcuna forma di energia elettrica o batteria.

Il dispositivo Aquapol non usa energia elettrica (non sviluppa campi elettromagnetici) e all'interno presenta una apparecchiatura di antenne riceventi e trasmittenti. La Terra ha delle vibrazioni (onde) magnetogravitazionali. Queste vibrazioni naturali vengono captate dall'antenna ricevente insieme ad una unità di polarizzazione che inverte la direzione delle vibrazioni captate.

Attraverso le antenne trasmittenti l'energia che è stata polarizzata in senso inverso, viene ritrasmessa nell'ambiente per un certo raggio d'azione. Tutti i muri che si trovano all'interno di questo raggio d'azione sono interessati al fenomeno della deviazione del flusso dell'acqua presente all'interno del muro verso il sottosuolo, (per un effetto Fisico che si manifesta solo all'interno del muro) e il muro si prosciuga e si mantiene asciutto.

Arch. Lorenzo Margiotta

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