Insieme agli auguri di buon lavoro, le professioni tecniche italiane hanno rivolto al Presidente del Consiglio Enrico Letta e al governo tutto stimoli di accelerazione per i provvedimenti che l’esecutivo dovrà avviare con urgenza.

Il Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC), l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), il Consiglio Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (CONAF) e il Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG), hanno inviato un documento congiunto perchè venga inaugurata una politica nuova, un cambio di passo, che finalmente ponga al centro dell’agenda governativa incisive politiche urbane e di tutela e protezione del nostro territorio.

Al centro dell’attenzione dell’azione di governo va messo il tema di una nuova legge
nazionale di governo del territorio che affianchi e promuova azioni indispensabili e
coordinate di stimolo alla riqualificazione urbana in luogo del consumo di suolo e di
prevenzione del rischio idrogeologico in un territorio vulnerabile come quello italiano.

La prevenzione diffusa conviene, sottolinea il documento, sia perché protegge i cittadini dalle catastrofi che con puntuale periodicità funestano l’Italia, sia perché può svolgere un’utile funzione anticiclica in termini economici, in un momento in cui il comparto dell’edilizia e delle costruzioni vive una crisi senza precedenti. Senza dimenticare la riforma urbanistica che attende da oltre un decennio l’indispensabile legge dello Stato, a completamento delle riforme regionali già approvate.

Inoltre alcune azioni e politiche interessanti avviate dal governo Monti, rimaste in buona parte sulla carta a causa del ristretto tempo a disposizione, vanno approfondite e rese più incisive. Tra queste ricordiamo il piano città che va sostenuto e reso permanente con maggiori risorse e può rappresentare l’anticamera di una politica urbana coordinata e sistematica; le indicazioni dell’agenda urbana messa a punto dal comitato interparlamentare per le politiche urbane, così come deve proseguire l’iter della legge per limitare il consumo di suolo già messo a punto d’intesa con le Regioni; mentre non deve scemare l’attenzione e il necessario
supporto economico al piano contro il dissesto idrogeologico impostato dal precedente Ministro per l’Ambiente.

Il documento è firmato dal presidente dell’INU – Federico Oliva, dal presidente del CNAPPC – Leopoldo Freyrie, dal presidente del CNI – Armando Zambrano, dal presidente del CONAF – Andrea Sisti, dal presidente del CNG – Gian Vito Graziano.

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