La nuova chiesa dedicata all’Annunciazione è un’opera religiosa al servizio della popolazione di  Curno (BG), di grande importanza per la definizione del contesto sociale e religioso della collettività, laddove l’architettura  si identifica con il territorio circostante, annunciando e preservando il sacro attraverso il Segno architettonico.

La nuova chiesa sorgerà in un lotto di terreno di circa mq 10.000.

Si accede alla chiesa attraverso un ampio sagrato, luogo di mediazione tra spazio urbano e spazio liturgico, senza gradini e leggermente inclinato per disabili ed anziani, raccolto e delimitato lungo il perimetro da un filare di alberi ed una serie di colonne, che scandiscono il cammino verso gli elementi costitutivi della facciata: sulla sinistra un albero di ulivo (simbolo di perennità), sulla destra il campanile (l’Angelo dell’Annunciazione) che  emerge sull’intero complesso come "segno forte" di richiamo nel territorio.

La trave di testa della facciata incornicia un grande portico coperto, dal quale si accede, attraverso la porta, simbolo di Cristo e soglia di accesso tra profano e divino, all’aula ecclesiale.

La pianta della chiesa è disegnata secondo una precisa geometria di quadrati (segno di terra).

L’assemblea si sviluppa a forma di quarto di cerchio intorno al presbiterio, mentre la copertura della chiesa si innalza lungo l’asse est-ovest definendo la navata centrale ed evidenziando il "cammino" dall’ingresso verso l’altare, quest’ultimo inteso come centro del mondo e fuoco del rito (a partire da esso ed attorno ad esso sono pensati e disposti i luoghi liturgici), illuminato da luce zenitale.

La Luce, orientata e misurata, contribuisce a disegnare la giusta tensione spaziale, creando attraverso le forme un grande impatto emotivo.
La luce è diversificata per intensità nei luoghi significativi: sui fuochi liturgici del presbiterio la luce proviene simbolicamente dall’alto, attraverso i lucernari tra le travi binate della copertura, ed attrae immediatamente l’attenzione del fedele al suo ingresso nello spazio sacro.

Il Crocefisso nell’abside e il fondale dietro l’altare, disegnato dalla luce, evoca la Resurrezione; l’assemblea, invece, è in penombra per aiutare il raccoglimento. 

L’unico corpo architettonico costruito su due piani è quello della sacrestia: al piano terra sono collocati la sacrestia (accessibile anche dal presbiterio) e l’ufficio del sacerdote; soprastante si trova l’abitazione del sacerdote.
Questo corpo architettonico, è cerniera di raccordo e collegamento tra la chiesa e l’edificio dell’oratorio, quest’ultimo progettato come luogo per la formazione cristiana, con uno spazio per la ristorazione e con spazi pluriuso trasformabili per il gioco.
     
Arch. Angela Giovanna Amico
Arch. Angelo Agazzi

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