Si parla tanto di certificazione energetica e di risparmi, ma forse non è per tutti.
Espongo il mio caso e chiedo gentilmente una risposta ai vostri tecnici.
Sto per vendere il mio appartamento, anche se ormai molto vecchio (anni 50), e chi l'acquisterà mi ha chiesto la certificazione energetica fatta da un tecnico.
Sapevo da un mio amico (anche lui pensionato e che aveva già venduto casa) che era sufficiente una mia dichiarazione in merito al risparmio energetico.
Ho letto sulla stampa che il governo non mi consente più di certificare da solo il mio appartamento come classe energetica G, perchè necessita di molti lavori.
vorrei sapere se è vero e come devo fare.
Grazie.
Marco Chirico
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2 risposte
Effettivamente le Linee Guida Nazionali per la certificazione energetica, al Paragrafo 9 dell'allegato A al decreto ministeriale 26 giugno 2009, prevedevano l'autocertificazione del proprietario che poteva così dichiarare:
- che l'edificio oggetto della presente autodichiarazione è di superficie utile (superficie netta calpestabile) inferiore o uguale a mille metri quadri;
- che l'edificio è di classe energetica G;
- che i costi per la gestione energetica dell'edificio sono molto alti.

Questo non influiva sulla vendita dell'immobile se il futuro acquirente era a conoscenza della cosa e lo confermava nell'atto notarile.
Purtroppo, però, si è verificato che in seguito tutto ciò non era più sufficiente.
Infatti i notai stessi, prima di redigere l'atto di vendita/acquisto, richiedevano non più l'autodichiarazione del proprietario, bensì un regolare attestato energetico redatto da un tecnico certificatore abilitato.

Attualmente, quindi, è così.
Infatti anche la Commissione Europea si è espressa sull'argomento invitando l'Italia a modificare questa norma.
Ing. Enzo Ritto

Ing. Enzo Ritto

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Vorrei ricordare che è gia in approvazione una procedura del Ministero dello Sviluppo Economico, circa le modifiche da apportare alle Linee Guida Nazionali, strettamente collegata alla procedura di infrazione aperta dalla Commissione Europea nei confronti dell'Italia per non conforme attuazione della Direttiva Europea sul rendimento energetico in edilizia.
L'attuale bozza di decreto ministeriale di modifica prevede proprio l'abrogazione del "paragrafo 9 dell'Allegato A del decreto ministreriale 26.6.2009" concernente l'autodichiarazione del proprietario sulla classe energetica più bassa.
Quindi è ormai obbligatorio l'Attestato di Certificazione Energetica redatto da un tecnico abilitato.
Bisogna però attendere ancora un pò, perchè la stessa bozza ha previsto una procedura più semplificata anche se sempre redatta da un tecnico.
Il testo della bozza così recita:
"l'autodichiarazione che poteva essere utilizzata dai proprietari di abitazioni di cattiva qualità energetica al momento dei trasferimenti immobiliari, potrà essere sostituita da una delle procedure semplificate già definite nello stesso D.M. 26.6.2009, (pragrafo 5.2, punti 2 e 3), che prevedono una diagnosi energetica semplificata svolta da un tecnico".
Ing. Marco Fani

Ing. Marco Fani

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