Il Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato una nuova guida operativa sulla certificazione energetica fornendo interessanti chiarimenti in merito alla normativa nazionale, agli attestati, ai certificatori e agli obblighi imposti.

Lo studio vuole fare il punto della situazione con riguardo alla legislazione nazionale in materia di certificazione energetica e costituisce la versione aggiornata, a seguito dell’entrata in vigore del D.L. 23 dicembre 2013 n. 145, convertito, con modificazioni, con legge 21 febbraio 2014 n. 9, del precedente studio del Consiglio Nazionale.

Differenza tra AQE e APE

L'AQE (Attestato di Qualificazione Energetica), la cui disciplina è stata introdotta a seguito delle modifiche al d.lgs. 192/2005 apportate dal d.lgs. 29 dicembre 2006 n. 311, e confermata, in toto, anche dal D.L. 63/2013, è chiamato a svolgere il ruolo di strumento di controllo "ex post" del rispetto, in fase di costruzione o ristrutturazione degli edifici, delle prescrizioni volte a migliorarne le prestazioni energetiche.
L'attestato di qualificazione deve essere redatto con i contenuti minimi di cui allo schema riportato nell'allegato 5 delle Linee Guida Nazionali per la Certificazione Energetica.

L'APE (Attestato di Prestazione Energetica), che ha sostituito a far data dal 6 giugno 2013 il precedente Attestato di Certificazione Energetica, e la cui disciplina è stata introdotta dal D.L. 63/2013, è chiamato a svolgere il ruolo di strumento di informazione del proprietario, dell’acquirente e/o del locatario circa la prestazione energetica ed il grado di efficienza energetica degli edifici. Oltre a fornire all'utente raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica, con le proposte degli interventi più significativi ed economicamente più convenienti, l’APE deve, inoltre, contenere tutti i dati che consentano ai cittadini di valutare e confrontare edifici diversi e quindi di poter scegliere l’edificio da acquistare o da locare in base alla prestazione energetica.

Ovviamente la normativa nazionale dovrà essere coordinata ed integrata con la normativa emanata a livello regionale, se ed in quanto emanata e adeguata alla direttiva 2010/31/UE.

In allegato è scaricabile la nuova guida del Notariato.

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