Procede alla Camera l'approvazione del Ddl sulla delega fiscale che contiene la Riforma del Catasto.
L'Aula di Montecitorio ha approvato con 468 sì e nessun contrario le norme che prevedono che il valore catastale delle case sarà determinato non più sul numero dei vani, bensì sui metri quadrati e sarà anche collegato al "valore di mercato".

Il testo votato dai nuovi parlamentari ripropone lo stesso impianto della revisione del sistema fiscale proposta nel governo Monti, ma, in questa occasione, il primo via libera è giunto in tempi piuttosto brevi, dopo sole due settimane di esame in commissione Finanze, stante l'urgenza legata al tema dell'imposta sugli immobili (IMU) e della Service Tax .

Per diventare definitive, le novità dovranno essere approvate dal Senato e successivamente il Governo avrà 12 mesi di tempo per adottare i decreti delegati sulla base del Ddl.

Revisione del Catasto

Con tali decreti il Governo potrà attuare una revisione del catasto dei fabbricati attribuendo a ciascuna unità immobiliare il relativo valore patrimoniale e la rendita, applicando in particolare per le unità immobiliari urbane censite al catasto fabbricati i seguenti principi e criteri direttivi:
a) collaborazione con i Comuni nel cui territorio sono collocati gli immobili;
b) definizione degli ambiti territoriali del mercato immobiliare di riferimento;
c) fare riferimento ai rispettivi valori medi ordinari espressi dal mercato nel triennio antecedente l’anno di entrata in vigore del decreto legislativo;
d) rideterminare le definizioni delle destinazioni d’uso catastali ordinarie e speciali.

Nuovi valori immobiliari

Il valore patrimoniale medio (per le unità immobiliari a destinazione catastale ordinaria) sarà determinato secondo i seguenti parametri e mediante un processo estimativo che utilizzerà:
- criteri di calcolo della superfice dell’unità immobiliare (il metro quadrato);
- funzioni statistiche atte ad esprimere la relazione tra il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie dei beni per ciascuna destinazione catastale e per ciascun ambito territoriale;
- coefficienti applicativi che terranno conto delle caratteristiche edilizie dell’immobile, (presenza di scale, anno di costruzione, piano, esposizione, localizzazione.

Il risultato sarà un algoritmo che, moltiplicato per i metri quadrati, rilevati secondo la metodologia catastale, darà il valore patrimoniale dell’immobile.

Arch. Francesca Giara

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