Riforma Catasto, Semplificazione di adempimenti, fattura elettronica obbligatoria anche tra privati, dichiarazione dei redditi precompilata, revisione dei CAF, ed altro ancora. Questi i primi elementi da dui dovrebbe partire la prevista Riforma del fisco.

Il vice-ministro dell'Economia, Luigi Casero, ha fatto sapere che per l'attuazione della delega fiscale a breve inizieranno a lavorare gruppi di lavoro di tecnici che affronteranno priorità e temi propedeutici dei vari decreti attuativi.

Durante il suo intervento Casero ha voluto sottolineare che il Governo "intende avere un confronto costante con le commissioni parlamentari, con associazioni di categoria e anche con i cittadini attraverso una piattaforma telematica" al fine di avere un'azione condivisa sull'attuazione della delega al governo per un sistema fiscale piu' equo.

CATASTO

In un'audizione alla commissione Finanze della Camera, Casero ha spiegato che, per quanto riguarda la Riforma del Catasto, sarà affrontato il funzionamento delle commissioni censuarie:
"due interventi semplici e di rapida attuazione come la definizione delle commissioni censuarie e la disciplina del rapporto di collaborazione tra agenzia delle Entrate e del territorio con gli enti locali.

Si vedrà. Molti, però, già prevedono tempi lunghi.

SEMPLIFICAZIONI

Sul fronte delle semplificazioni già a maggio potrebbero esserci delle novità. Tra i primi temi che potrebbero essere affrontati subito c'e' l'introduzione delle dichiarazioni dei redditi pre-compilate per dipendenti e pensionati, pari a una platea di circa 18 mln di contribuenti, che potrebbe "eliminare 1 milione di errori formali, che in questo momento vengono fatti".

FATTURAZIONE ELETTRONICA

Con il decreto n. 55 del 3 aprile 2013 si è dato attuazione all'art. 1 c. 209 della L.244 del 24

dicembre 2007 ponendo il via all'obbligo di fatturazione elettronica nei rapporti economici con

le Pubbliche Amministrazioni. Si è partito con le Amministrazioni centrali, le Agenzie Fiscali e gli Enti nazionali di Previdenza e assistenza sociale (tra i quali Inarcassa).
Ora si punterà anche alle fatture tra privati per ridurre-eliminare l'evasione fiscale.

Ma già il resto delle Pubbliche Amministrazioni hanno 12 mesi in più per adeguarsi. Cioè solo dal 6 giugno prossimo i fornitori di beni e servizi, ed anche i professionisti, dovranno emettere in formato elettronico le proprie fatture.

Scatterà quindi il divieto di accettare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea. A partire poi dal 6 settembre 2014 le Pubbliche Amministrazioni non potranno procedere a pagamenti, anche parziali, in assenza di fatturazione elettronica.

Per i privati ci sarà ancora più tempo?

Ing. Enzo Ritto

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