È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 maggio 2009 il Decreto del Presidente del Consiglio sulle disposizioni di rilascio e sull’uso della posta elettronica certificata (PEC) e sulle modalità di attivazione del servizio mediante prcedura di evidenza pubblica.

Casella di posta elettronica certificataDopo le apposite procedure di gara, che saranno prossimanente attivate per l'individuazione dell'affidatario di PEC, la Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, direttamente o tramite l'affidatario del servizio, assegnerà al cittadino che ne farà richiesta, un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), che consentirà l'invio di documenti informatici per via telematica.

Il termine "certificata" si riferisce al fatto che il gestore del servizio rilascia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell'avvenuta spedizione del messaggio ed eventuali allegati. La Posta Elettronica Certificata, garantisce, in caso di contenzioso, l'opponibilità a terzi del messaggio.

L'attivazione della PEC e le comunicazioni che per essa transitano sono senza oneri per il cittadino.

Le modalità di richiesta, di attivazione, di utilizzo e di recesso dal servizio di PEC sono definite nell'allegato A.

Le pubbliche amministrazioni (di cui all'art. 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165):
- istituiscono una casella di PEC per ogni registro di protocollo e ne danno comunicazione al CNIPA (organo pubblico preposto al controllo della posta elettronica certificata), che provvede alla pubblicazione in rete consultabile per via telematica;
- includono gli estremi di eventuali pagamenti per ogni singolo procedimento;
- rendono disponibili sul loro sito istituzionale, per ciascun procedimento, ogni tipo di informazione idonea a consentire l'inoltro di istanze da parte dei cittadini titolari di PEC, inclusi i tempi previsti per l'espletamento della procedura;
- sono tenute ad accettare le istanze dei cittadini inviate tramite PEC.

L'invio tramite PEC costituisce sottoscrizione elettronica, ai sensi dell'art. 21 (comma 1, lettera c) del decreto legislativo n. 82 del 2005. Le pubbliche amministrazioni richiedono la sottoscrizione mediante firma digitale ai sensi dell'art. 65 (comma 2) del citato decreto legislativo.

Per l'individuazione dell'affidatario, anche costituito in associazione temporanea d'impresa o consorzio, del servizio di PEC ai cittadini, il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie avvierà apposite procedure di gara di evidenza pubblica, anche utilizzando gli strumenti di finanza di progetto, ai sensi del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE».

Il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie definisce altresì le caratteristiche tecniche del servizio, i livelli di servizio garantiti, gli obblighi dell'affidatario, nonché gli ulteriori servizi da mettere a disposizione, anche con specifico riferimento alle categorie a rischio di esclusione (ai sensi dell'art. 8 del decreto legislativo n. 82 del 2005).

L'affidatario del servizio di PEC ai cittadini dovrà rendere consultabili alle pubbliche amministrazioni, in via telematica, gli indirizzi di PEC, rispettando i criteri di qualità, sicurezza ed interoperabilità definiti dal CNIPA, nonché la disciplina in materia di tutela dei dati personali.

Il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie curerà la realizzazione di campagne di comunicazione per diffondere e pubblicizzare i contenuti dell'iniziativa e le modalità di rilascio e di uso della casella di PEC ai cittadini, con particolare riguardo alle categorie a rischio di esclusione.

I pubblici dipendenti, all'atto dell'assegnazione di una casella di PEC da parte dell'amministrazione di appartenenza, potranno optare per l'utilizzo della stessa ai fini del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 (art. 16 bis, comma 6).

Infine, le pubbliche amministrazioni - ovvero altri soggetti pubblici da loro delegati o le loro associazioni rappresentative, mediante convenzione stipulata direttamente con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie - o con l'affidatario del servizio, nel rispetto della normativa vigente definiscono le modalità con le quali sarà attribuita la casella di PEC ai propri dipendenti.
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