È stato presentato a Roma, presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, lo studio “Gli immobili in Italia 2012” a cura del Dipartimento delle Finanze e dell’Agenzia del Territorio, con la collaborazione della SOGEI.

Casa proprieta tassazione immobiliare ImuLa Prof.ssa Fabrizia Lapecorella, Direttore Generale delle Finanze, nel corso del suo intervento, ha evidenziato che lo studio prosegue il percorso relativo al patrimonio immobiliare italiano, iniziato nel 2008, e che si inserisce all’interno di un quadro normativo in continua evoluzione.

La Dott.ssa Gabriella Alemanno, Direttore dell’Agenzia del Territorio, ha proseguito affermando che "l’edizione di quest’anno, oltre a proporre un’analisi della fiscalità immobiliare, alla luce delle recenti modifiche normative sul regime di tassazione degli immobili, offre una serie di informazioni puntuali sulla proprietà immobiliare, volte a conoscere la distribuzione geografica dei proprietari delle abitazioni in base alla loro residenza.

Lo studio si articola in sette capitoli, di cui i primi quattro sono dedicati all’analisi degli utilizzi degli immobili, all’analisi territoriale del valore del patrimonio abitativo, alla distribuzione della proprietà e del reddito, ai redditi da locazione.

Di assoluta novità sono poi i capitoli cinque e sei in cui si svolge, rispettivamente, un’analisi comparativa della tassazione immobiliare a livello internazionale e l’analisi del gettito dell’Imposta municipale propria (IMU).
Conclude il volume il capitolo sette che illustra le metodologie utilizzate per le elaborazioni dei dati che hanno consentito le analisi svolte nei capitoli precedenti.

Nell’ambito delle analisi relative al patrimonio immobiliare è emerso che nel 2010, con riferimento agli immobili ad uso abitativo, il numero dei contribuenti è pari a 24,2 milioni, quasi 400 mila unità in meno rispetto al totale dei contribuenti proprietari di immobili.

Emerge dallo studio che i lavoratori dipendenti e i pensionati (l’81% dei proprietari) possiedono immobili con un Valore pari al 73% del totale e un Valore Imponibile Potenziale IMU pari al 72% del totale.
I dati per area geografica sono sostanzialmente analoghi a quelli che emergono dalla distribuzione nazionale.

Interessanti sono anche i dati provenienti dallo studio sul mercato delle locazioni. Le distribuzioni per area geografica evidenziano una concentrazione dei proprietari che locano immobili al Nord (circa 1,7 milioni); assai inferiore il numero dei proprietari locatori al Sud (879 mila) e al Centro (653 mila).

Nella parte del volume dedicata alla tassazione immobiliare si analizza il gettito della nuova Imposta municipale propria (IMU) con particolare riferimento agli aspetti distributivi, territoriali e socio-demografici. I dati evidenziano che l’importo medio IMU versato è crescente al crescere del reddito e al crescere dell’età del contribuente.

Il gettito non è equidistribuito a livello territoriale: l’imposta versata al Nord è pari al 54,8% del gettito complessivo mentre le quote del Centro e del Sud sono rispettivamente pari al 27,1% e 18,1%.

Per le principali città italiane l’analisi del gettito IMU in relazione alle diverse macroaree territoriali (zone centrali, semicentrali, periferiche, suburbane e rurali) evidenzia il permanere di sperequazioni che possono solo essere corrette attraverso la revisione delle rendite catastali, così come previsto dall’art. 2 della delega fiscale attualmente all’esame del Parlamento.

Fonte: Dipartimento delle Finanze - Agenzia del Territorio
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