Le Statistiche catastali dell'Agenzia delle Entrate rappresentano una sintesi completa sull'entità e le caratteristiche dello stock dei fabbricati, così come censito nella banca dati del Catasto Edilizio Urbano aggiornato al 31 dicembre di ogni anno.

Si tratta di informazioni che riguardano circa 72 milioni di immobili, o loro porzioni, dei quali si forniscono: la numerosità dello stock, la sua consistenza fisica (vani, superfici o volumi a seconda delle categorie tipologiche) e la rendita catastale.

Dagli ultimi dati si evince che diminuiscono del 5% le unità immobiliari classificate come abitazioni ultrapopolari e aumentano le abitazioni di tipo civile (+1,6%), signorile (+1,4%) e i villini (+1,4%).

Sono alcune delle informazioni contenute nelle Statistiche catastali, realizzate in collaborazione con la Direzione Catasto e Cartografia, che fotografa lo stock immobiliare italiano al 31 dicembre 2013. I dati riguardano i Comuni capoluogo e le Province italiane, per i quali è possibile conoscere il totale di unità immobiliari, la rendita catastale e la consistenza relativi a ciascuna categoria catastale.

Al netto dei beni non censibili, aumenta dell’1% lo stock immobiliare italiano rispetto al 2012 (66.637.854 unità). Gli immobili a destinazione residenziale aumentano di circa 170mila unità, per un totale di 34,6 milioni, mentre quelli adibite a ufficio sono 662.550.

La superficie media delle abitazioni censite negli archivi è pari a circa 116 mq. Nel 2013 la rendita catastale complessiva attribuita allo stock immobiliare ammonta a quasi 37 miliardi di euro, di cui 16,6 miliardi provengono dagli immobili censiti come abitazioni.

Fonte: Agenzia delle Entrate

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