Custode di una memoria millenaria e porta virtuale verso la comprensione della città Casa Noha, nel cuore dei Sassi di Matera, è il primo Bene del FAI in Basilicata. Dal primo marzo è aperta al pubblico e dà la possibilità di vivere un'esperienza immersiva unica e appassionante che mostra, attraverso documenti rari e inediti, la prima ricostruzione completa della storia della città.

Una storia millenaria custodita da una roccia friabile e porosa come il tufo, un passato doloroso svelato "come le linee d'una mano" (Italo Calvino, "Le città invisibili") e un paesaggio unico disegnato dall'altopiano della Murgia e dal lento scorrere della Gravina.
Casa Noha è entrata a far parte di una rete di 50 splendidi luoghi tutelati e aperti al pubblico in tutta Italia.

Memorie nel tufo

Donata alla Fondazione dalle famiglie Fodale e Latorre nel 2004 perché fosse testimonianza della storia della città e luogo di pubblica utilità, Casa Noha rinasce grazie a un accurato intervento conservativo volto più che ad aggiungere a togliere materia, riscoprendo i vari strati di tufo che compongono le pareti del bene.
I cinque vani nel cuore dei Sassi, dal 1993 dichiarati dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità, sono parte di un Palazzo risalente al XVI secolo e rappresentano oggi un nuovo cancello d'ingresso per visitare Matera.

Viaggio straordinario nella storia di Matera

Casa Noha è un soggetto narrante capace di offrire una chiave di lettura per la comprensione della città. Per la prima volta, infatti, il FAI sceglie di mettere al centro non un suo bene ma il contesto che lo circonda attraverso un inedito percorso multimediale che avvolge il visitatore in un'esperienza immersiva unica: il racconto filmato Sassi invisibili.

Viaggio straordinario nella storia di Matera, ideato da Giovanni Carrada e proiettato sulle pareti di sasso dell'abitazione, offre, infatti, al visitatore, grazie a immagini, storie, suoni e riferimenti incrociati, la prima ricostruzione completa della storia della città.

Il ricco intreccio di tante esistenze continuerà a rendere vive le stanze di Casa Noha e le sue pareti di pietra continueranno a rievocare i racconti lontani di cui sono custodi.

Una narrazione appassionante valorizzata dall'accurato lavoro di un team di venti specialisti, con il coordinamento scientifico di Rosalba Demetrio, che si è confrontato con la complessità del territorio da diverse prospettive: dall'architettura alla storia dell'arte, dall'archeologia alla storia del cinema.
Un materiale documentario inedito e di grande valore scientifico il cui obiettivo principale non è la semplice promozione turistica ma far riaffiorare la memoria di una città quasi imprigionata nel tufo in cui è scavata.

Fonte: www.fondoambiente.it
Foto di arenaimmagini.it © FAI - Fondo Ambiente Italia

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