Una casa pensata per il modo di vivere contemporaneo: veloce ma calmo, armonizzato da spazi aperti facili da percepire e da vivere. Lo spazio fluido evoca il dinamismo in un incessante scorrere eracliteo dove la vita si plasma e si trasforma nel suo eterno divenire senza soluzione di continuità.
Ricco di sfaccettature, liscio e metabolico questo luogo rimanda più all'idea vitale di un organismo che a quella di una macchina razionalista.
Fluida e immateriale è anche l'immagine elettronica che scorre nella casa come interazione verso l'esterno.
Il modello è quello di una casa aperta alle sollecitazioni culturali, una casa con molti rimandi, in cui alcuni segni della borghesia vogliono essere più ampi di un essenzialismo di maniera.
I materiali non vogliono né possono essere freddi, la matrice è mediterranea e quindi i materiali sono frutto della ciclicità stagionale, del caldo e del secco, del ciclo armonico naturale che esprime ormai la modernità.
Il dinamismo non è il fluido, il fluido cerca l'armonia non la forzatura, ma la cerca nel movimento e nell'azione della vita quotidiana. Non sono estranei all'idea di fluido neanche certi rimandi alla tradizione classica in quanto non imposti, ma ormai parte di noi stessi così come fanno parte del fluido le fasi più avanzate e ormai materiali del nostro modo di essere.
La casa, come quasi tutto nella società, è un luogo che ha perso la sua funzione primigenia: è come una coda trasformata in coccige in cui il concetto di rifugio è stato sostituito dalla necessità di rappresentazione di noi stessi nella società.
Io credo ancora nella funzione del progettista, che con un barlume di ragionamento sia capace di mediare tra le prepotenti esigenze della produzione mondializzata, offrendo al mondo dell'abitare delle soluzioni non riducibili alla semplice scelta del "colore delle tendine".
Questa è la ragione per la quale immagino una casa come proposta attiva, culturale e profonda, capace di citare sia il meglio di ciò che risiede nella nostra memoria, sia di proporre in modo armonico e integrato le esigenze del futuro. Perché tutto ciò possa rappresentare la genesi dell'abitare moderno è necessario che i luoghi non siano più di tanto rigidi e inquadrati, bensì dinamici e fluidi.

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