In occasione del cinquantenario dell'Autostrada del Sole l'Atecap (Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato) dedica il prossimo focus group allo straordinario racconto di come, in soli 8 anni di lavori, siano stati realizzati i quasi 800 km che rappresentano l'attuale spina dorsale dell'Italia.

I protagonisti del racconto sono le centinaia di ponti realizzati affinchè il nastro stradale potesse snodarsi sul difficile territorio italiano. Ponti tutti diversi, che portano ciascuno la firma di protagonisti dell'ingegneria italiana del Novecento: Riccardo Morandi, Silvano Zorzi, Giulio Krall, Arrigo Care' e Giorgio Giannelli, Carlo Cestelli Guidi, Guido Oberti e tanti altri.

Ad eccezione di due soli casi, tutti i ponti sono stati costruiti in calcestruzzo armato. Il calcestruzzo è stato gettato in opera, in cantieri a bassa meccanizzazione, in cui sono state inventate però sofisticate tecniche artigianali per velocizzare i lavori: dalle "centine traslabili per archi gemelli" ideate da Ferdinando Innocenti alle "teleferiche-blondin a falconi oscillanti" di Eusebio Cruciani.

Il tracciato prevedeva, infatti, la costruzione di numerose opere di attraversamento quali ponti e viadotti. In media, l'erezione di una struttura di sostegno in struttura tubolare per un arco singolo di 160 metri di luce, richiedeva circa tre mesi di lavoro. Per l'arco gemello della seconda via di corsa occorreva prevedere un mese per lo smontaggio e altri tre mesi per il nuovo montaggio. Come sostegno per la costruzione degli archi in cemento armato, e al fine di ottimizzare i tempi e ottenere una consistente riduzione dei costi, vennero progettate e realizzate centine traslabili dalla prima alla seconda via di corsa.

La sequenza di questi capolavori dell'ingegneria strutturale in calcestruzzo armato, che collega Milano e Napoli, ha dato energia al paesaggio e al Paese, contribuendo al boom economico e al successo del Made in Italy nel mondo.
A raccontare come sia stata realizzata "l'autostrada piu' bella del mondo" interverra' Tullia Iori, Professore Straordinario di Architettura tecnica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell'Universita' di Roma Tor Vergata.

Roma 12 dicembre 2014 ore 14.30-16
Atecap, via Giovanni Amendola, 46

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