Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF conferma la crisi della domanda di mutui delle famiglie italiane: - 44% il calo nei primi 8 mesi dell’anno.

Cala la domanda di mutui in ItaliaIl quadro congiunturale ancora fragile continua a riflettersi pesantemente anche sul mercato del credito alle famiglie. Infatti, a fronte del persistere di segnali negativi sul fronte occupazionale, soprattutto giovanile, della fiducia e dei consumi, nei primi 8 mesi dell’anno la domanda di mutui da parte delle famiglie italiane procede con il freno a mano tirato. Per quanto il dato rilevato nel mese di agosto metta in evidenza una lieve riduzione del calo della domanda dei mutui ipotecari, con un comunque pesante -39% (dato ponderato sui giorni lavorativi) rispetto al corrispondente mese del 2011, il dato aggregato dei primi 2 quadrimestri 2012 si attesta ad un significativo -44%.

Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie, analizzando l’andamento della domanda di mutui nei primi otto mesi degli ultimi anni rispetto ai precedenti, ha evidenziato come solo il 2012 abbia fatto registrare un calo così rilevante: gli altri anni, infatti, evidenziano decrementi più contenuti, rispettivamente -10% per il 2011 e -3% per il 2010, mentre il 2009 è l’unico ha segnare un aumento rispetto al precedente, +4%.

“Nell’ultimo anno la dinamica della domanda di mutui residenziali da parte delle famiglie ha evidenziato un consistente rallentamento – commenta Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di CRIF - riflettendo il peggioramento sia del clima di fiducia sia delle prospettive sul mercato degli immobili residenziali.

A scoraggiare la richiesta di finanziamenti per la casa potrebbero aver concorso anche l’aumento dei tassi di interesse applicati ai nuovi contratti, l’introduzione dell’IMU oltre all’irrigidimento dei criteri di concessione derivanti dalle difficoltà di provvista da parte degli istituti di credito”.

Relativamente alla distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo rimane molto marcato il continuo spostamento verso gli importi più bassi rispetto al corrispondente periodo del 2011: nello specifico, le uniche fasce di domanda che aumentano sono quelle fino ai 100.000 euro a scapito delle altre.

“A conferma della cautela adottata dalle famiglie italiane in questa delicata fase – conclude Capecchi - sono proprio la quota di domande di mutuo con piani di rimborso più lunghi e la progressiva diminuzione dell’importo medio richiesto, che ad agosto fa registrare un ulteriore calo, attestandosi al di sotto dei 130.000 euro”.

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CRIF - azienda fondata a Bologna nel 1988, è specializzata nello sviluppo e nella gestione di sistemi di informazioni creditizie, di business information e di supporto decisionale.
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