Probabilmente la prossima settimana verrà pubblicato, in Gazzetta Ufficiale, il nuovo decreto legge sul complesso dell'acciaieria ILVA di Taranto, approvato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 24 dicembre.

L'azienda siderurgica passerà da un'amministrazione controllata all'amministrazione straordinaria prevista dall'apposita legge Marzano.
L'IlVA - già pubblica con l'Iri sino ai primi mesi del 1995 - ritornerà ad essere pubblica (per circa 18-36 mesi), secondo quanto ha dichiarato il Governo, dopodiché dovrebbe essere rimessa sul mercato.

Il Governo ha assunto quindi la decisione di far tornare l'IlVA nell'area pubblica, e ciò non meraviglia, considerato che la nostra industria siderurgica non va smantellata ma va mantenuta e salvaguardata.

Infatti anche dall'analisi dei dati del "Rapporto sull'industria siderurgica in Italia" pubblicato dal Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, è emerso che, nonostante la crisi, il settore rimane ancora al secondo posto in Europa con un’importante dimensione sia in termini di occupazione che di fatturato.

"Da questa ricerca – ha affermato l'ng. Fabio Bonfà, Vice Presidente Vicario del CNI – emerge come in questo settore l’Italia abbia competenze, professionalità e grande tradizione", anche se è ormai palese come la nostra industria siderurgica abbia bisogno di essere rimodellata (sulla base delle nuove esigenze imposte dal mercato globale) per essere ancora espressione di una eccellenza italiana.

Con una produzione attuale di poco superiore a 24 milioni di tonnellate annue, la siderurgia italiana continua ad occupare il secondo posto in classifica tra i produttori europei, dopo la Germania, e l’undicesimo posto a livello mondiale. Di acciaio l’industria italiana ha bisogno e una parte della siderurgia italiana si sta progressivamente orientando verso prodotti di qualità, con acciai speciali e di nicchia.
L'acciaio, infatti, resta una delle materie prime utilizzate dai principali comparti del made in Italy: meccanica, automotive, produzione di elettrodomestici, cantieristica navale, produzione di veicoli.

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