Le ultimissime iniziative governative riservano una quota delle risorse stanziate per l'edilizia scolastica ed in particolare per la costruzione di edifici ad alto tasso di innovazione.
Questa deve essere un'opportunità da cogliere assolutamente nel quadro delle risposte possibili alla perdurante crisi del comparto delle costruzioni.

Ed è ciò che è stato fatto con la presentazione del progetto pilota di un nuovo istituto comprensivo sviluppato dal Gruppo Giovani di Ance Foggia.
"In un momento di grande interesse per il mondo della scuola - ha dichiarato Piero Russo, Presidente di Ance Giovani - la nostra idea progettuale va ben oltre la tradizionale concezione dell'edificio scolastico e guarda ad ambienti polifunzionali e sostenibili, in cui l'innovazione tecnologica sia accompagnata da una evoluzione degli spazi in grado di incoraggiare il lavoro di squadra".

Le strutture educative sono il centro pulsante delle politiche urbane (smart city ed eco quartieri) per il rilancio delle città e dei territori; e nasce proprio da questa visione il progetto 'Build education: la Scuola intelligente'.

La nuova Scuola Mediterranea

La nuova struttura scolastica deve essere innovativa sotto il profilo architettonico e della innovazione: dalla qualità estetica a quella ambientale, dal comfort abitativo alla flessibilità, dalla tecnologia al rispetto dei valori dell’ecosostenibilità, della bioarchitettura, del risparmio e dell’efficienza energetica.

Il Progetto pilota è un nuovo modello di istituto comprensivo, che riunisce nella stessa organizzazione scuole dell’infanzia, primarie (ex elementari) e secondarie (ex medie) di primo grado, adattabile e ripetibile a tutti i territori caratterizzati dal clima mediterraneo.

Il progetto nasce da un’esigenza concreta: molti Comuni hanno l’esigenza di dotare il territorio di edifici scolastici, nuovi, sicuri, tecnologicamente avanzati e con apparecchiature da laboratorio all’avanguardia, al fine di assicurare percorsi formativi in grado di preparare gli studenti di oggi a diventare eccellenti lavoratori e imprenditori di domani.

Ecco quindi la scelta di materiali con spiccate caratteristiche prestazionali: territoriali, naturali e sostenibili. Una risposta ai dettami della progettazione bioclimatica, con difesa dal forte irraggiamento solare mediterraneo, con dotazioni impiantistiche in grado di minimizzare i consumi di energia per uno sfruttamento spinto delle energie rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, trigenerazione e termodinamico).

Arch. Maria Renova

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