Giovedì scorso è stato presentato, in convegno tecnico, una architettura innovativa: l’hotel "1301 Inn" di Piancavallo quale spunto di riflessione sulle potenzialità della bioedilizia in Friuli Venezia Giulia e sulla tecnologia costruttiva degli edifici.

Il nuovo albergo, che coniuga modernità e senso della montagna, è stato realizzato in Friuli Venezia Giulia in struttura lignea su quattro piani ed è candidato al prestigioso Premio per l'architettura contemporanea Mies van der Rohe 2013.

materiali bio-compatibili

Si tratta di un'architettura di linea piacevolmente moderna realizzata con l’utilizzo di materiali eco-compatibili e tecnologie costruttive idonee ad ottenere una classificazione energetica di tipo "A" che ne favoriscono anche l’inserimento nel contesto paesaggistico.

Lo studio di architettura "ElasticoSpa +3" di Torino ne ha sviluppato il progetto di ristrutturazione (ex foresteria dell'adiacene Palaghiaccio) con l'obiettivo di restituire un'identità ad una località sviluppatasi con la speculazione edilizia degli anni '70.

La parte del paese in cui insiste l’area interessata dal nuovo hotel – ha spiegato il progettista Stefano Pujatti – è attualmente mancante di identità, le strutture sportive sono funzionali, ma non sono state pensate per inserirsi nel contesto montano, rendendo generico un luogo che in realtà avrebbe un immenso potenziale paesaggistico.

Mantenendo la struttura di connessione tra la foresteria e il Palaghiaccio, il progetto ha ristrutturato il pianterreno del vecchio edificio costruendo una struttura totalmente nuova ai piani soprastanti.

L'hotel "1301 Inn" sorge, infatti, su una piattaforma rialzata di circa 5 metri dal piano terra, sostenuta dalla struttura dei vani scala e da tripodi in calcestruzzo armato ed è stato costruito con struttura e rivestimenti esterni in legno di larice.

Elementi trainanti delle scelte architettoniche e distributive sono stati: l'orientamento delle camere, in rapporto al soleggiamento ed alle viste sul paesaggio; la forma della copertura e la sua capacità di trattenere e rilasciare acqua, neve e ghiaccio; il progressivo mutamento delle facciate in rapporto al tempo ed al clima.

Arch. Maria Luisa Gottari

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