Il Comitato Nazionale dei Delegati di Inarcassa ha approvato, nella  riunione del 28 e 29 aprile, il Bilancio consuntivo per l'esercizio  2015. L’anno si chiude con un avanzo economico di 604 milioni di Euro,  superiore di 50 milioni (+9%) rispetto al budget ed un patrimonio  netto di 8,8 miliardi di Euro contro gli 8,2 dell'esercizio  precedente. Il patrimonio per iscritto (52,2 mila Euro) è cresciuto  del 6,7% rispetto al 2014, in presenza di una sostanziale stabilità  del numero degli associati; al tempo stesso, le prestazioni  previdenziali ed assistenziali sono complessivamente aumentate di  oltre il 10% (53 milioni di Euro).

Risultati conseguiti malgrado un  contesto fortemente influenzato sia dalla profonda crisi dei redditi  di architetti e ingegneri - basti pensare che il Prodotto Lordo della  categoria ha subito una contrazione di oltre il 30% dal 2007 ad oggi -  sia dalla crescita delle prestazioni erogate dalla Cassa, in linea con  la sua missione di fare del welfare previdenziale un importante  ammortizzatore per i liberi professionisti.

“Siamo soddisfatti dei risultati del primo esercizio dell'attuale  ciclo di Governance di Inarcassa" - ha dichiarato il Presidente  Giuseppe Santoro - "abbiamo selezionato con cura gli investimenti,  gestito con successo il patrimonio, agito con saggezza nei confronti  dei problemi posti dall'ambiente esterno e dalle difficoltà  professionali delle nostre categorie.”

Il Comitato Nazionale dei Delegati ha altresì preso atto del rigetto  da parte dei ministeri vigilanti della riforma del sistema  sanzionatorio deliberata dal Comitato stesso nella seduta dell’11  febbraio scorso. Ha quindi sollecitato il Consiglio di Amministrazione  ad assumere con urgenza le iniziative necessarie per consentire il  riesame di un provvedimento ritenuto tanto rispettoso dei principi che  guidano la gestione della Cassa, quanto non lesivo dei vincoli di  finanza pubblica.

“Affronteremo queste difficoltà – ha proseguito il Presidente Santoro  - con rigore e determinazione, coniugando disciplina previdenziale e  finanziaria da un lato ed equità dall'altro, attraverso atti adeguati  ed efficaci azioni di comunicazione e relazione verso tutte le sedi  competenti. Al tempo stesso – conclude – continueremo a sostenere ed  incentivare la professione in un ambito di solidarietà, tutela dei  diritti e rispetto degli obblighi: questo e non altro è il compito di  Inarcassa."

Grazie anche alla gestione finanziaria e del patrimonio che - pur in  un periodo di tassi d'interesse decrescenti ed intensa volatilità dei  mercati azionari - ha confermato l'eccellente risultato positivo del  2014 (233 milioni), la Cassa non solamente ha visto crescere il  patrimonio netto sia in valore assoluto che in rapporto agli iscritti,  ma ha altresì rafforzato la propria stabilità a lungo termine, cardine  di ogni sistema previdenziale efficace ed efficiente.

La rilevanza del risultato è tanto maggiore in quanto esso è stato  conseguito in presenza di una crescente pressione esercitata dalla  Pubblica Amministrazione, che ha costretto la Cassa ad attuare  continui interventi per sostenere il significativo incremento degli  oneri tributari ed i costanti prelievi di spending review.

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