Il 4 ottobre 1964, festa di San Francesco patrono d'Italia, al Casello di Firenze, il presidente del Consiglio Aldo Moro, inaugurava l'Autostrada del Sole, l'opera ultimata in 8 anni a tempo di record.
Il simbolo della rinascita economica e sociale dell'italia, che collegava Milano a Napoli (e non Napoli a Milano) doveva unificare il Nord e il Sud per la ripresa economica della intera nazione.

Il 4 ottobre 2014 sono stati celebrati i 50 anni della più lunga autostrada nostrana, più di 755 chilometri che attraversano la nostra penisola, ricordata da tutti come il simbolo di un Italia proiettata nell'allora futuro.

Dagli anni '60 ad oggi la progettazione delle opere è cambiata radicalmente. Nel 1956 per realizzare il tratto dell'A1 di 62 km tra Sasso Marconi e Barberino sono stati sufficienti appena 100 elaborati. Oggi per i 17,5 km tra Barberino e Firenze Nord sono stati prodotti ben 4.362 elaborati. "Oggi il progettista - ha ricordato ancora Castellucci - deve prevedere una serie di fattori che in passato non venivano considerati: dall'impatto ambientale alla viabilità di cantiere, dalla sicurezza nei cantieri di lavoro agli espropri, dal progetto delle interferenze alle verifiche degli impatti idrogeologici delle opere".

"In particolare, nei decenni i cambiamenti più rilevanti in tema di progettazione di infrastrutture autostradali hanno riguardato: la valutazione di impatto ambientale e la Conferenza dei Servizi con tutti gli enti interessati e interferiti (possono arrivare fino a 100 soggetti partecipanti), la creazione di organismi regionali e provinciali con forte impatto sull'iter (Autorità di bacino, Ausl, Arp e così via), le norme geometriche, e ancora le norme su espropri, terra e rocce da scavo, idraulica. Inoltre la progettazione delle opere infrastrutturali - ha rammentato - è soggetta ad una continua evoluzione normativa. Dal 2001 ad oggi si sono succedute ben 31 modifiche normative".

Per quanto riguarda la Variante di Valico, i lavori saranno completati in 9 anni: dall'ottenimento dell'ultima autorizzazione nel 2006 all'inaugurazione prevista nel 2015. "Se da un lato l'innovazione tecnologica permette oggi di realizzare opere di dimensioni maggiori in minor tempo rispetto al passato, dall'altro proprio la stratificazione normativa provoca una enorme dilatazione dei periodi di approvazione delle autorizzazioni, che si riflette sui tempi di completamento dei lavori", ha concluso Giovanni Castellucci.
(Adnkronos)

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