Autostrade del MareIl trasferimento del trasporto via mare, di una quantita' di merci che oggi incide su strada è stato il tema al centro della riunione dedicata al progetto "Autostrade del Mare" convocata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. All'incontro, presieduto dal Ministro Pietro Lunardi, hanno partecipato le principali organizzazioni del settore e gli enti interessati.

Il progetto "Autostrade del Mare" ha come obiettivo il riequilibrio modale o in termini piu' completi, il trasferimento della strada al mare e al ferro di una rilevante quota di trasporto merci.

L'obiettivo di riequilibrare i traffici merci è presente in tutti i piani strategici ed in quelli generali dei trasporti, in tutti i piani regionali e nei contratti di servizio e di programma.

"Per evitare di rimanere nell'abito delle buone intenzioni - ha precisato Lunardi - lavorando insieme a tutti coloro che sono direttamente interessati al mondo del trasporto delle merci, occorrera' entro tre mesi produrre finalmente proposte organiche e funzionali ad una esigenza del Paese: un corretto equilibrio del trasporto delle merci". In questo processo di identificazione di soluzioni il Ministro Lunardi ha ricordato che fondamentale sara' il Decreto Legislativo, che entro i prossimi quatto mesi il Dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà redigere nel rispetto della legge 57/2001.

Tale Decreto Legislativo ha proprio il compito di dare certezza e sviluppo al sistema della intermodalità della logistica del Paese.

Le grandi infrastrutture, o il processo organico di infrastrutture del Paese che con la Legge Obiettivo si realizzano nei primi anni - ha ribadito Lunardi - non possono non tener conto di sistemi gia' disponibili in termini di offerta quali i possibili collegamenti marittimi, né può il ruolo che i nodi portuali e interportuali svolgono in una simile operazione.

L'obiettivo che dobbiamo cercare di raggiungere è quindi quello di attuare punti di connessione di un nodo di trasporto: quello marittimo e:

non realizzare solo opere;

non realizzare solo efficienza nelle offerte infrastrutturali delle reti;

non offrire solo incentivi (tra l'altro sempre più aboliti dalla U.E.);

non disegnare solo ipotesi programmate.

Il Dicastero - ha ribadito infine Lunardi - sara' il catalizzatore di queste esigenze progettuali.


La legge quadro che stanzia £. 2.415 miliardi per il potenziamento del sistema portuale italiano è finalizzato al decollo del cabotaggio e delle autostrade del mare.

Il provvedimento individua in effetti una serie di interventi prioritari:

SAVONA £. 69, 9

GENOVA £. 207,9

LA SPEZIA £. 107,1

MARINA DI CARRARA £. 75,9

LIVORNO £. 136,2

PIOMBINO £. 90,0

CIVITAVECCHIA £. 135,0

NAPOLI £. 198,0

SALERNO £. 60,0

GIOIA TAURO £. 92,1

TARANTO £. 134,1

BRINDISI £. 96,0

BARI £. 75,9

ANCONA £. 122,1

RAVENNA £. 140,1

VENEZIA £. 110,1

TRIESTE £. 114,0

AUGUSTA £. 24,9

PALERMO £. 120,0

MESSINA £. 60,0

CATANIA £. 94,8

OLBIA £. 25,5

CAGLIARI £. 70,5

CHIOGGIA £. 30,0

MONFALCONE £. 24,9



Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?