Il Consiglio dei ministri ha approvato, in via preliminare, il regolamento per l'autorizzazione unica ambientale, una semplificazione decisiva per le piccole e medie imprese: unica pratica in vece di sette autorizzazioni esistenti oggi.
Si tratta del Regolamento di disciplina dell’Autorizzazione unica ambientale (AUA), uno degli strumenti di semplificazione per le imprese introdotti dalla legge n. 35 del 2012 (Semplifica Italia).

Autorizzazione Unica AmbientaleSi alleggerisce così il carico degli adempimenti amministrativi previsti dalla vigente normativa ambientale per le imprese, garantendo comunque la massima tutela dell’ambiente.
I destinatari del provvedimento sono le microimprese, le piccole e medie imprese (PMI) nonché gli impianti non soggetti alle disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale. Sono esclusi i progetti sottoposti a Valutazione d’impatto ambientale (VIA), quando tale valutazione comprende e sostituisce tutti gli altri atti di assenso in materia ambientale;

Si tratta, però, di una nuova Autorizzazione, rilasciata dallo Sportello unico per le attività produttive (SUAP), che andrà a sostituire vari atti di comunicazione, notifica ed autorizzazione previsti dalla legge in materia ambientale.

L'autorizzazione unica, quindi, si presenta con innovazioni piuttosto evidenti rispetto alla discplina attuale:
- sostituirà gli altri atti previsti dalla legislazione ambientale;
- verrà rilasciata da un unico ente;
- attuerà minori costi organizzativi per le imprese;
- il procedimento sarà improntato al principio di proporzionalità degli adempimenti in relazione alla dimensione dell'impresa e al settore di attività;
- non dovrà comportare maggiori oneri a carico delle imprese;
- ci sarà una procedura semplificata anche per il rinnovo dell’autorizzazione;
- avrà una validità di 15 anni.

Purtoppo l’elenco dei titoli abilitativi ambientali che vengono sostituiti non è tassativamente indicato, essendo comunque riconosciuta la possibilità per regioni e province autonome di individuare ulteriori atti che potranno essere compresi nell’AUA.
Si spera quindi che non ci siano le solite lungaggini degli Enti locali.

Arch. Lorenzo margiotta
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