E' già in vigore (da una settimana) il Decreto legislativo 26 agosto 2016 n. 179 che reca "Modifiche e integrazioni al Codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ai sensi dell'articolo 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche".

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (n. 214 del 13 settembre 2016) il nuovo Decreto detta la "road map" per digitalizzare la Pubblica Amministrazione, dando indicazioni di metodo e modalità per trasformare le procedure e agevolare l’interazione tra cittadino e P.A.

Le modifiche di riforma del cosiddetto CAD (Codice dell’Amministrazione digitale) impongono alle pubbliche amministrazioni di abbandonare processi e strumenti utilizzati da decenni per passare a procedimenti totalmente digitali, con indicazioni precise in materia di firme e sigilli elettronici.

Purtroppo si deve constatare che la conoscenza e l’abitudine all’uso di procedimenti totalmente digitali è ancora scarsa per molti dipendenti pubblici.
Forse anche per questo motivo si deve attendere ancora il 14 gennaio 2017 (e ormai sono già passati oltre dieci anni che se ne parla) perché entro quella data possa essere emanato il decreto ministeriale di coordinamento con le attuali obsolete regole tecniche.

E la conferma viene anche dal fatto che gli enti locali avranno più tempo per adeguarsi e giungere finalmente a produrre atti e documenti solo in formato elettronico: salta infatti la scadenza perentoria del 12 agosto fissata dal Dpcm del 13 novembre 2014.

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